Marotta e Cafiero editori, per camminare a testa alta

Nasce a Napoli la Marotta & Cafiero editori, nel difficile quartiere di Scampia dove in molti cercano ancora di camminare a testa alta, nel tentativo, assurdo per alcuni, inutile per altri, di allontanarsi da un mondo sporco fatto di camorra, omertà, morte, distruzione.

Una casa editrice indipendente gestita solo da giovani del territorio, Marotta & Cafiero ha origine dalla famosa casa editrice napoletana “Alberto Marotta Editore”, che negli anni ’60 si mostrò nella cronaca editoriale con pubblicazioni di altissimo livello. Negli anni ’80 le redini editoriali passano da Alberto Marotta a suo figlio, Tommaso Marotta, che guiderà l’impresa familiare sotto il nome di “Tommaso Marotta Editore” fino al 2000, anno in cui entra in società Anna Cafiero, il cui cognome dà la dicitura all’attuale Marotta & Cafiero editori.

Nel 2010, dopo 50 anni sotto la guida della famiglia Marotta, l’impresa viene rilevata da Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, dell’associazione Vo.di.Sca. (Voci di Scampia) che trasportano la storica sede di Posillipo nel quartiere di periferia di Scampia, trasformandola in una casa editrice indipendente che si occupa di narrativa sociale e d’impegno con particolare riferimento alla città di Napoli.

Storie come tante, in questo quartiere che chiede ancora di essere ascoltato. Storie di ragazzi che non vogliono arrendersi, non possono farlo, non ancora, forse mai. Perché esiste ancora qualcosa per cui battersi fino all’ultimo respiro, quel respiro, come quell’aria che la legge dell’omertà ha portato via in tanto quartieri di Napoli. Di una città che grida gioia, sole, mare, storia, leggende, amore e passione.

Rosario Esposito La Rossa, pubblica il suo primo libro alla sola età di 18 anni, Al di là della neve, il libro è dedicato ad Antonio Landieri, vittima di camorra, e cugino dell’autore, ammazzato il sei novembre del 2004, per sbaglio. Ventisette brevi racconti i cui protagonisti sono bambini, che di un bambino hanno, forse, solo un piccolo sorriso nascosto all’angolo della bocca, ciò che rimane di un mondo sporco, che non lascia spazio ai sogni, tra le vele, le case dei puffi. E ancora, adolescenti attratti dalla vita facile, dai soldi facili, un bel “gruzzolo” in tasca e lo sguardo rivolto altrove. Ma non per tutti, non tutti decidono di voltarsi dall’altra parte, non Rosario Esposito, non la sua casa editrice, non quel luogo creato e portato avanti per salvare quelle vite che chiedono, che urlano aiuto senza che nessuno voglia ascoltarsi. Quasi nessuno.

Nel 2013 apre nell’ottocentesco Teatro Bellini di Napoli, la libreria Marotta & Cafiero Store, gestita da sole donne. Ancora uno sguardo rivolto verso quella parte della città, di Napoli, che è più facile dimenticare, non vedere, seguendo, ancora una volta, la legge dell’omertà.

“Alcuni titoli sono alla terza ristampa, abbiamo una media di una pubblicazione al mese, un gran risultato per una casa editrice così piccola” “Alcuni titoli sono alla terza ristampa, abbiamo una media di una pubblicazione al mese, un gran risultato per una casa editrice così piccola”

Sono alcune parole dello scrittore, dell’uomo che non abbandona la sua città, i suoi ragazzi, quelli che combattono e quelli per cui ancora lotta contro la camorra, contro un mondo sbagliato che uccide, spezza vite, non lascia scampo. Nel 2013 l’azienda sarà portata al salone del libro di Torino, altre opere saranno pubblicate, altri libri che sono come “un pugno allo stomaco” per chi la vive e per chi non la conosce, questa realtà. Libri che non costano più di 10 euro, libri che parlano di guerra, la loro, di questi giovani e piccoli uomini che ancora prima di imparare a camminare, imparano a tenere tra le mani una pistola. Non è finzione, è realtà… La realtà di una Napoli che ancora vuole camminare a testa alta. Perché, questa, non è solo una piccola casa editrice, è una famiglia, che si tiene stretta, che cammina accanto ai suoi figli, che non scappa davanti a quel fuoco che continua a divampare. Quasi un luogo in cui rifugiarsi, come quella musica che accompagna una giornata no, come quelle parole, scritte su quei libri che, una speranza la lasciano ancora. La speranza di poter andare avanti, ricominciare, sconfiggerla quella maledetta camorra.

“Ha capito il giovane ventenne, meglio i tubi del cesso che una pallottola in petto. I soldi in tasca puzzano di morte, i sonni tranquilli sono finiti.”

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!