Ernesto Pellegrini e “Ruben” il ristorante solidale di Milano tutto a un euro

Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter ha finalmente realizzato un suo desiderio, qualcosa che teneva dentro di sé da molti anni; un bisogno importante e sentito, legato a qualche cosa di molto personale: il bisogno di aiutare gli altri. In questi tempi di crisi il suo gesto è una luce fulgida che squarcia il buio dell’indifferenza diffusa,  e che molto spesso, anzi quasi sempre arriva da chi non ha problemi e vive nel lusso.

Pellegrini,  come lui stesso ha dichiarato,  ha avuto fortuna, ha avuto molto dalla vita  dopo gli anni duri dell’infanzia e dell’adolescenza; ma Pellegrini non ha dimenticato cosa significa essere poveri e in difficoltà; non avere il necessario e combattere con la fame: per questo motivo ha deciso di aprire un ristorante molto speciale a Milano, in via Gonin; il primo ristorante solidale d’Italia, dove si può consumare un pasto completo al simbolico costo di un euro.

Il ristorante inaugurato una decina di giorni fa è in grado di servire 500 pasti al giorno e va a sostenere chi ha perso il lavoro  chi non riesce a fare la spesa, chi non arriva a fine mese e ha fame, chi ha bimbi piccoli che hanno bisogno di tutti gli alimenti per crescere bene, persone anziane che vanno avanti a pastina e pane raffermo; un luogo quindi dedicato ai nuovi poveri del nostro Paese, a tutte quelle persone a cui nessuno ha teso una mano; intere famiglie alle quali le istituzioni non prestano attenzione.

La situazione italiana è davvero critica e Ernesto Pellegrini con grande senso di responsabilità e cuore ha voluto donare una parte della sua fortuna a tutta quella gente che soffre e tribola ogni giorno per riempire lo stomaco; nel locale molto accogliente,  arredato con gusto e cura si possono gustare buoni piatti pagando solo un euro, cifra che serve a spezzare l’imbarazzo e il disagio di essere poveri, inoltre al Ruben si riceve anche ascolto e comprensione. Un luogo insomma di conforto e rifugio per chi non ha bisogno solo di cibo ma anche di calore umano.

Ernesto Pellegrini il giorno dell’apertura ha dichiarato: Voglio dare il mio contributo a persone meno fortunate di me. Ho avuto tanto, ora voglio aiutare gli altri. Ed essere d’esempio per altri imprenditori. Il ristorante si chiama Ruben perchè è dedicato al contadino che ha lavorato per i miei nonni, e poi morì di freddo. Avrei voluto aiutarlo allora, ma non avevo niente”.

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