Lo straordinario talento tarantino nel calcio e nella vita di Marco Napolitano

Lo straordinario talento tarantino nel calcio e nella vita di Marco Napolitano

Lo straordinario talento tarantino nel calcio e nella vita di Marco Napolitano è riscontrabile dalla sua grande carriera fino ad oggi. Nato a Taranto il 20/06/1991, nasce come centrocampista offensivo, quindi mezzala, trequartista o esterno alto d’attacco. Diciamo che ama saltare l’uomo e cercare lo spunto finale ed assistere i suoi compagni, puntando direttamente alla porta avversaria.

Ha mosso i suoi primi passi nella scuola calcio dell’Atletico Taranto di mister Mimmo Recchia (grande centrocampista di Taranto e Casarano ai tempi della serie B) da cui ha imparato davvero tantissimo. Cresciuto poi nel settore giovanile del Taranto Calcio dove ha militato tra i giovanissimi e gli allievi nazionali, prima di passare poi nella primavera del Lecce. Dopo Lecce ha trascorso tre mesi al Noicattaro in Serie C2 e subito dopo a Francavilla in serie D, dove ha trascorso tre anni opachi a causa delle varie retrocessioni. Si sono ritrovati infatti dalla Serie D alla Promozione. Per quanto riguarda l’ambiente invece afferma che Francavilla meriti grandi palcoscenici che oggi sta calpestando a pieni ritmi. Palesa quindi l’immensa felicità per gli ultimi risultati della sua squadra.

Lo straordinario talento tarantino nel calcio e nella vita di Marco Napolitano e la sua rinascita

Lo straordinario talento tarantino di Marco Napolitano è anche nei suoi discorsi e nei suoi racconti calcistici, senza peli sulla lingua. Terminata l’ultima stagione a Francavilla è giunta la telefonata da Grottaglie. La suddetta squadra militava in Serie D da 10 anni consecutivi. Non ci ha pensato molto prima di accettare, in quanto sapeva di trovare un grande gruppo ed un grande ambiente. È stato un anno di alti e bassi dove si sono salvati nella finale play out.

Ha poi iniziato a vivere un momento buio per problemi extra calcistici, problemi esterni che lo hanno condotto a fine stagione a staccare la spina. Infatti ha smesso per un anno e mezzo. La voglia di ritornare è stata immensa ed ha ripreso sempre da Grottaglie che nel frattempo era retrocesso in Promozione, nel giro di due anni. A metà stagione, un altro episodio, sempre dato dal fatto che non fosse ancora pronto a rientrare, lo ha penalizzato ed rimasto fermo per 5 mesi di squalifica. Quest’ultima è stata la scintilla che lo ha fatto deviare completamente. Ha sofferto tanto quei mesi ed aveva voglia di giocare e non poteva.

Ha ripreso la stagione successiva con la fiducia della società. Nonostante il tutto ha deciso di riconfermarlo senza riserve. Come l’araba fenice, risorto dalle ceneri, ha vissuto queste due ultime stagioni in modo eccezionale, vincendo anche il campionato. Lo scorso 5 maggio si è verificato lo spareggio contro il Castellaneta. Ha siglato il goal dell’ 1-0 e l’assist del 2-0 finale. È stato veramente qualcosa di straordinario ed indescrivibile.

I suoi obiettivi e ringraziamenti

Il nostro Marco si pone come obiettivo quello di continuare a crescere e a vincere per vedere il Grottaglie nelle categorie che gli spetta. Il suo sogno è sempre stato quello di indossare la maglia rossoblù, la maglia della sua città, Taranto.

Ringrazia tanto la sua famiglia e la sua ragazza per avergli dato e per dargli ancora tanta forza e tanto amore. Quest’anno ha perso suo nonno ed è stato un episodio molto triste. La sua grande saggezza, però, lo conduce ad essere consapevole del fatto di avere un angelo custode al suo fianco.

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