‘Sebastian, il finto figlio di Pamela Prati, doveva fingere di avere un tumore alla gola’: la confessione choc a Live Non è la D’Urso (Video)

Pamela Perricciolo

Confessione clamorosa a Live Non è la D’Urso

Questa sera su Canale 5 sta andando in onda una nuova puntata di Live Non è la D’Urso, il talk condotto da Barbara D’Urso. In trasmissione sono arrivate delle dichiarazioni davvero inquietanti. Infatti dopo il confronto tra opinionisti, è intervenuto anche il legale della madre del piccolo ‘Sebastian’, il finto figlio di Pamela Prati.

In tutte le interviste la soubrette sarda aveva finto di aver preso in affido due bambini, uno di 11 anni Sebastian, l’altra di 6 anni che si chiama Rebecca. A quanto pare quest’ultima non sarebbe mai stata vista, anche se ora si è scoperto che è la figlia di un avvocato.

Mentre il ragazzino, in realtà è il figlio di un’altra signora. Nello specifico il bambino in questione sarebbe stato contattato da Donna Pamela Perricciolo per recitare una parte in una fiction.

Il finto Sebastian doveva simulare di avere un cancro alla gola 

Nella specifico Pamela Perricciolo avrebbe coinvolto la madre del bambino che quest’ultimo era adatto per la realizzazione di uno sceneggiato. A quel punto il finto Sebastian, per ben due volte, si sarebbe affidato all’agente e, insieme a lei, avrebbe incontrato la madre affidataria, ovvero Pamela Prati.

Donna Pamela nel corso dell’intervista al magazine Chi ha rivelato che il ragazzino era registrato in modo regolare all’agenzia di Eliana Michelazzo. Ma a Live Non è la D’Urso l’avvocato della donna ha svelato altri dettagli inquietanti. A quanto pare al bambino ha registrato più volte delle clip e delle note vocali, tra cui uno inviato anche a Lady Cologno, da spedire a delle persone che ancora non si conosce l’identità.

Ma non è finita qui. Addirittura al finto Sebastian avrebbe finto di avere un cancro alla gola e quindi di simulare una voce rauca per rendere il tutto più credibile. Ma chi ha questi video è messaggi? Ecco il video in cui il legale racconta una verità assurda:

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!