Chitarre elettrice solid-body con una marcia in più

Roland G-5 VG-Stratocaster

Tralasciando le liuterie artigianali, dove la customizzazione è la prassi, il mercato offre molti modelli innovativi e originali.
Le chitarre elettrice solid-body non hanno ancora compiuto il loro primo secolo di vita, eppure c’è chi crede siano già arrivate al termine della sua evoluzione.
Sin dai tempi della sua presentazione, la chitarra elettrica soldid-body, ha spaccato in due i suoi sostenitori:
da una parte i puristi del vintage che vogliono che in una chitarra tutto rimanga come creato agli albori, dall’altra
parte i visionari aperti e attenti a tutte le innovazioni possibili.
Del vintage si è scritto molto, sposta molti appassionati con fiere e mercati a loro dedicati.
Delle chitarre innovative invece se ne dovrebbe parlare molto di più, perché in questi tempi di incertezze economiche è sempre bene guardare al futuro con nuove idee.

Molti chitarristi famosi hanno chiesto sempre di più dalla propria chitarra, per far fronte alle loro necessità artistiche, queste innovazioni hanno dato il via ad altre idee musicali, creando così un virtuoso circolo creativo.
Grazie alla grande distribuzione queste innovazioni sono state rese disponibili al grande pubblico, che può così emulare le gesta dei propri idoli, o trovare spunti per nuove applicazioni.
Largo quindi a ponti flottanti che permettono di mantenere l’intonazione (Floyd-Rose con bloccacorde), oppure a ponti fissi che permettono il bending su una singola corda (B-Bender) o mantengono l’accordatura (Evertune).
Sempre per risolvere il problema dell’accordatura, le meccaniche robotizzate ci permettono di accordare in modi diversi, semplicemente premendo un tasto.

In alternativa possiamo correggere digitalmente l’intonazione con Autotune.
Per l’intonazione perfetta lungo tutto il manico il sistema True Temperament sembra l’unica soluzione possibile, a patto di aver eseguito una perfetta progettazione preliminare.
Per chi desidera di più dalla propria elettronica i pick-up attivi (più trasparenti e con un alto livello diuscita) sono abbastanza diffusi, affiancati da soluzioni elettroniche, specifiche per ogni marchio, che arricchiscono ulterormente le opzioni disponibili.
Alcune solid-body montano anche un pick-up piezoelettrico, per avere un suono più simile a quello della chitarra acustica.
Non manca, su alcune chitarre, l’installazione nel pick-up al manico del sistema Sustainer/Sustainiac che provoca un’oscillazione continua della corda (per un effetto tipo Ebow).

Addentrandosi nella tecnologia digitale, si aprono diversi scenari.
Grazie a speciali pick-up che prendono il segnale di ogni corda singolarmente è possibile implementare la tecnologia MIDI per controllare expander esterni o scrivere musica su computer.
Sfruttando questo tipo di tecnologia e utilizzando un DSP interno è possibile emulare suoni differenti e diverse accordature.
Anche l’estensione delle note ottenibili sulla chitarra è oggetto di sviluppo continuo.
Dalle chitarre baritone, con scala adattata, si è passati al mondo delle sette e delle otto corde, poi,
per estendersi verso l’acuto esistono chitarre a 27 o più tasti.
Infine, per chi volesse una chitarra davvero particolare, c’è la guitar-sitar e le chitarre con gli effetti integrati

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