Pamela Perricciolo, ecco perché ha creato anche ‘Sebastian Caltagirone’: lo scoop di Dagospia

Pamela Perricciolo

Inquietanti verità sul finto Sebastian Caltagirone

Mercoledì scorso, nel corso del decimo appuntamento di Live Non è la D’Urso sono emersi altri dettagli clamorosi sul Sebastian Caltagirone, il finto figlio in affido all’imprenditore Mark. A quanto pare il ragazzino era stato preso con l’inganno raggirando i genitori da Pamela Perricciolo.

Infatti il padre, la padre e il diretto interessato erano convinti che stesse girando una fiction. Sebastian è stato portato in giro tra aeroporti e stazioni ferroviarie, ha chattato sui social network, ha effettuato note vocali e chiamate telefoniche. Ma a chi? La verità è agghiacciante.

Il sistema di Pamela Perriciolo

Alcune ore fa sul web è apparso uno scatto che raffigura Wanda Ferro in compagnia del finto Sebastian Caltagirone. Stando a Dagospia, tutto questo era solo una astuzia di Pamela Perricciolo per ottenere altre cose. In pratica questa tattica serviva per fare dei ricatti, pressioni, raccolta di informazioni sensibili, truffe varie e pure estorsioni.

Tempo fa l’ipotetico Mark Caltagirone ha contattato Alessia Bausone, politica del Partito Democratico calabrese, dicendole di quanto Wanda Ferro fosse stata una cattiva madre, abbandonando il piccolino in affido con tanto di tumore alla gola, decifrandola come una mamma indegna. La politica, però, non si è fidata per niente sospettando che dietro ci fosse qualcosa di marcio. Per questo motivo ha contattato il sito di Roberto D’Agostino fornendo tutte le prove. E perché nessuno a denunciato? Sul portale è stato scritto questo:

“Si aggiungono le minacce di mettere in mezzo la temibile famiglia Perricciolo, il marito magistrato di Eliana, e lo zio penalista di grido. Una ”combo” imparabile a cui nessuno poteva rispondere”.

Dagospia smonta la tesi di Eliana Michelazzo

Ma non è finita qui perché Dagospia ha affermato che Eliana Michelazzo sta continuando a mentire. Per Roberto D’Agostino l’agente non è vittima di come vuol far intendere. Ironizzando sulla donna che a Live Non è la D’Urso diceva che ha scoperto solo in questi giorni che il suo Simone Coppi non esiste.

Il sito, però, le ha domandato come mai non si è chiesta perché i membri della sua famiglia adorata avessero di colpo cambiato nome a partire dal 2017? Eppure lei commentava i post di Igor Lazio, già Coppi, quando questi partiva per il Giappone agli ordini del prode Mark Caltagirone. Interagiva con Hellen anche da Coppi si trasforma in Roma.

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