Marco Carta non ha detto la verità? Ecco la testimonianza di un commesso della Rinascente

Marco Carta
Marco Carta, Vieni da me, Caterina Balivo

Marco Carta e la vicenda del furto nel rinomato negozio milanese

Come tutti ben sanno nella giornata di venerdì Marco Carta e una sua amica 53enne sono stati fermati e successivamente arrestati dalla Polizia locale di Milano accusati di furto aggravato.

In un primo momento era stato detto che il noto cantante sardo e la donna avrebbero rubato sei magliette del valore di 1.200 euro a La Rinascente. Dopo alcune ore di arresti domiciliari, l’artista è stato rilasciato per insufficienza di prove, mentre alla sua amica è stato convalidato l’arresto. Subito dopo, attraverso il suo account Instagram, Carta ha voluto raccontare la sua verità.

Una nuova testimonianza

“In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente”,

ha scritto Marco. Quest’ultimo, inoltre, ha pregato tutti di restituire la serenità alla sua famiglia. Poi ha sottolineato ancora una volta che lui è una persona onesta e non ruba. A distanza di un giorno, però, a parlare è un commesso che lavora a La Rinascente di Milano. Il ragazzo ha raccontato delle cose che potrebbero cambiare la posizione di Marco Carta.

Il dipendente del negozio ha detto di aver visto entrambi i soggetti prelevare delle maglie al primo piano e con le stesse salire con le scale mobili fino al terzo piano. Subito dopo li ha notati entrare nei camerini di prova dove rimanevano svariati minuti. In questa fase, la donna restava fuori e passava le maglie al ragazzo (Marco) che si trovava all’interno. Ma non è finita qui.

Le dichiarazioni del commesso de La Rinascente

Il dipendente de La Rinascente ha riferito anche che dopo aver passato tutte le maglie, la donna dava la propria borsa personale a Carta, che poco dopo usciva dai camerini ed entrambi in mano non avevano più le maglie prelevate. Li ha seguiti visivamente e li vedeva salire con le scale mobili e andare al quarto piano, più precisamente nei bagni adibiti al pubblico.

Lì ha notato il ragazzo entrare e uscire immediatamente. Riprendevano le scale mobili fino al piano secondo, dove Marco avrebbe prelevato dagli espositori due costumi da uomo e si è recato alle casse per il pagamento. Infine hanno ripreso le scale mobili fino al piano terra, dove oltrepassavano le batterie antitaccheggio facendole allarmare. Il cantante si è dichiarato innocente ed estraneo ai fatti, ma dobbiamo aspettare il prossimo settembre quando verrà fatto il processo.

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