Grosso guaio Caduta Libera, Gerry Scotti e Nicolò Scalfi iniziano a tremare: ecco cosa è successo

Caduta Libera
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Arriva Reazione a Catena, Gerry Scotti deve guardarsi le spalle da Marco Liorni

Lunedì 3 giugno 2019 su Rai Uno c’è stato il debutto di Marco Liorni alla guida del game show Reazione a Catena. Quest’ultimo, infatti, ha preso il posto de L’Eredità condotta da Flavio Insinna che sono andati in ferie. La prima puntata ha avuto un botto d’ascolti facendo tremare la concorrenza.

Nello specifico il programma del preserale della rete ammiraglia della tv pubblica si è avvicinato moltissimo a Caduta Libera. Gerry Scotti e il campioncino Nicolò Scalfi si devono guardare le spalle dal presentatore di Italia Sì. Ma andiamo a vedere gli ascolti di ieri.

Gli ascolti tv della prima puntata di Reazione a Catena contro Caduta Libera

Con i dati Auditel alla mano, il quiz show di Rai Uno ha infatti ottenuto un ascolto pari a 2.636.000 di telespettatori, ovvero il 21,2%, nella prima parte. Cifre che si sono consolidate nella seconda parte del programma di Marco Liorni, dove lo share è arrivato al 22,3 per cento.

Quindi ottimo esordio per Liorni, che tiene ampiamente testa alla concorrenza, ovvero Caduta Libera di Gerry Scotti in onda su Canale 5. Quest’ultimo, infatti, ha ottenuto nella prima parte del programma il 17% nella prima parte e il 22,4% nella seconda. E ancora ci saranno tantissime sfide nei prossimi giorni.

Gerry Scotti e Nicolò Scalfi criticati dal popolo del web

Gerry Scotti è stato travolto dalle polemiche accusandolo di favorire sfacciatamente il campioncino Nicolò Scalfi che ha superato ogni record televisivo.Diversi utenti web, infatti, su Twitter hanno scritto che tutto questo è solo una grande farsa e che da oltre due mesi è ormai diventato il gioco del 20enne bresciano.

Altri telespettatori dello storico game show di Canale 5 hanno ribadito anche che le domande poste durante la gara per lo più sono scontate, mentre per gli avversari inizialmente apparentemente semplici e poi difficili al punto da farli cadere nella botola. Ovviamente si tratta solo di supposizioni da parte degli internauti e non c’è nulla di fondato su quello che dicono sui vari social network.

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