Torino incontra Berlino a 25 anni dalla caduta del muro

In un mondo sempre più globalizzato è fondamentale che una città come Torino dedichi degli appuntamenti al confronto tra paesi.

Com’è avvenuto nel 2013 con Torino incontra la Francia, tutto il 2015 sarà caratterizzato da un nuovo viaggio, quello di Torino incontra BERLINO.

Il ricco programma, che verrà presentato ogni tre mesi a partire da gennaio 2015, avrà in calendario tantissime iniziative, alcune già studiate e altrettante ancora in progettazione.

Un programma organizzato in collaborazione con le numerose realtà culturali della città , fatto di eventi culturali, momenti dedicati all’enogastronomia, a cinema, musica, teatro, prosa e arte, con convegni mirati, approfondimenti e dibattiti.

Perché Berlino?

Può sembrare una scelta vanagloriosa accostare Torino a Berlino, perché la capitale tedesca è considerata una grandissima metropoli, capitale politco-economica di una nazione particolarmente importante. Ma, per una città come la nostra, in continua trasformazione, sempre protesa alla ricerca di una sua vocazione, di una progettualità verso il futuro, Berlino è le metropoli più simile perché ha sentito – con la stessa intensità che avverte oggi Torino – la necessità e il bisogno di cambiare da molti punti di vista, come l’architettonico e il culturale e, come sta facendo Torino, ha creduto nella cultura quale elemento fondamentale per la trasformazione.

Pur facendo le debite proporzioni, possiamo quindi dire che la ricetta messa in campo da Berlino nella fase di ricostruzione post bellica è molto simile a quella scelta da Torino per affrontare la crisi industriale; in entrambi i casi la riqualificazione urbana è stata accompagnata e guidata da una rigenerazione culturale del territorio. Due contesti metropolitani differenti per vicissitudini e per dimensioni che hanno scelto di confrontarsi con i problemi cambiando pelle, facendosi palestre di futuro.

Gli appuntamenti di Torino incontra BERLINO iniziano con un’importante anteprima domenica 9 novembre 2014, anniversario dei 25 anni della caduta del muro di Berlino, evento storico importantissimo, passaggio chiave cha ha determinato per tutti i Paesi il confronto, spesso difficile, con nuove regole di convivenza mondiale.

Il programma della giornata – un progetto della Città di Torino Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, realizzato da Fondazione per la Cultura, main sponsor Enel, sponsor UniCredit, Allianz e Airberlin, in coproduzione con Rai 5 e la Società italiana del Violoncello e in collaborazione con Magnum – si articola in tre sezioni Primo NOVE NOVEMBRE

Berlino 1989: il suono dei muri che cadono

Teatro Regio, ore 20.30 – Musica, parole, immagini

Giovanni Sollima, grande violoncellista e compositore palermitano, porterà sul palco del Teatro Regio di Torino 100 violoncelli in ricordo di Mistislav Rostropovich, che improvvisò un concerto davanti al muro di Berlino la notte del 9 novembre 1989.

Lo spettacolo sarà trasmesso da Rai Cultura in diretta su Rai5 con l’obiettivo di raggiungere il grande pubblico nazionale attraverso un progetto di prestigio internazionale.

Il progetto dei 100 violoncelli che coinvolgerà sia i grandi interpreti del violoncello di fama internazionale, sia giovani musicisti dell’Accademia Suzuki, dei Conservatori, della Scuola Civica Musicale, ha l’intento di usare il linguaggio della musica nella sua componente più partecipativa e democratica.

Lo sperimentatore Sollima proporrà con i suoi ‘100 Cellos’ (100 violoncellisti) una selezione di pezzi musicali intervallati da letture di testi scelti dallo scrittore Andrea Bajani, attualmente residente a Berlino dove collabora con la Freie Universität.

La lettura dei brani sarà affidata allo stesso Bajani e alla brava interprete Michela Cescon, attrice italiana diplomata alla scuola Teatro Stabile di Torino.

Cifra narrativa della serata è l’approccio emozionale, nel quale la musica, la parola e la fotografia diventeranno i linguaggi attraverso i quali rivivere una delle tappe più significative della storia europea e mondiale.

Il contributo fotografico allo spettacolo è garantito dalla collaborazione con Magnum Photos: il fondale del palcoscenico sarà creato da scatti, proiettati su un maxischermo, realizzati da grandi autori. testimonianze filmate sul tema, di grandi figure e autorevoli personalità della cultura ( tra i quali Volker Braun, Slavoj Žižek, Dubravka Ugrešić, Inge Feltrinelli, Claudio Magris, Ingo Schulze,…).

TANZ SALVARIO – SAN SALVARIO INCONTRA KREUZBERG

Grazie al gemellaggio avviato tra due quartieri fortemente segnati dalla cifra dell’integrazione sociale e a netta vocazione interculturale, uno di Torino-San Salvario e l’altro di Berlino-Kreuzberg, domenica 9 novembre, dalle ore 11 alle ore 21 si festeggeranno per strada a San Salvario i 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, i sessanta anni di attività del Goethe-Institut a Torino e in Italia insieme a Club To Club 2014. In un gemellaggio ideale tra la multietnicità e la creatività dei quartieri di Kreuzberg e San Salvario, si potrà assistere a dj set, proiezioni di film e documentari sul muro, sonorizzazioni, speech su Berlino, dancefloor, aperitivi, musica nella stazione metropolitana Porta Nuova, Tanzarchtour in San Salvario, gallerie aperte, Hardwax sound system, fanzine e gare di scacchi. Tutte le attività sono gratuite fino a esaurimento posti. Info: www.clubtoclub.itwww.sansalvarioemporium.comwww.enjoysansalvario.orgwww.goethe.de/torino

 

GŐTTERDÄMMERUNG Personale di Sven Marquardt

Dal 9 novembre 2014 al 12 gennaio 2015 Palazzo Saluzzo Paesana ospiterà la mostra Götterdämmerung (Il Crepuscolo degli Dei) dell’artista tedesco Sven Marquardt a cura di Eugenio Viola e Enrico Demandi, prevista nella doppia sede di Palazzo Saluzzo Paesana e dell’ex Cimitero di San Pietro in Vincoli.

Götterdämmerung presenta, per la prima volta in Italia, l’opera dell’artista nato a Berlino Est nel 1962, un tempo fotografo “clandestino” e oggi protagonista indiscusso della scena culturale berlinese. Viene esposta una selezione di lavori fotografici dell’artista attraverso un arco temporale di trent’anni per raccontare l’evoluzione e le trasformazioni socio-culturali della capitale tedesca dagli anni della Guerra Fredda a oggi. Inaugurazione – San Pietro in Vincoli: dalle ore 12 alle ore 14 – Palazzo Saluzzo Paesana: dalle ore 18 alle ore 20. (Lista di ingresso ad accredito gratuito fino a esaurimento posti; per accreditarsi inviare mail a [email protected])

 

A partire da questi primi appuntamenti il confronto fra le due città si presenta dunque interessantissimo.

Il programma di ‘Torino incontra la Berlino”, nel 2015, si declinerà in 4 trimestri e avrà in calendario diversi filoni: dai cicli di conferenze a carattere divulgativo e a ingresso gratuito dedicate ai grandi scienziati (a cura di Accademia delle Scienze), ai filosofi (a cura delle Biblioteche Civiche ) e ai letterati tedeschi (a cura di Goethe-Institut Turin), agli incontri con la contemporaneità nell’arte in tutte le sue evoluzioni, dal cinema alla musica, al teatro, alle mostre, all’architettura.

Altri appuntamenti per il 2015 è prevista infatti l’accensione per tutto l’anno delle Luci d’Artista di Tobias Rehberger “My noon” e, in occasioni speciali, di Piccoli “Spiriti Blu” di Rebecca Horn; durante la Giornata della Memoria, l’artista Gunter Demnig interverrà nello spazio urbano con la posa delle prime Stolpersteine (pietre di inciampo) a Torino, a cura di Goethe-Institut Turin e Mueso Diffuso della Resistenza e Deportazione; Biennale Democrazia (25/29 marzo 2015) ospiterà diversi rappresentanti della cultura contemporanea tedesca che si confronteranno con colleghi italiani ed europei sul tema “Passaggi”; il Paese ospite del Salone del Libro sarà la Germania; il Torino Jazz Festival dedicherà un focus a Berlino e alla Germania, ospitando importanti artisti tedeschi; il festival TORINODANZA ospiterà la danzatrice coreografa Sasha Waltz nello spettacolo in prima nazionale “Impromptus”;   le stagioni dei nostri teatri pubblici e i programmi dei nostri festival di teatro prevedranno ospitalità e collaborazioni con artisti tedeschi; l’Unione Musicale accoglierà la cantante Ute Lemper nell’ambito del programma dedicato al cabaret berlinese degli Anni Venti; l’OSN RAI, Lingotto Musica e Teatro Regio ospiteranno autori e artisti della tradizione musicale tedesca e le eccellenze della contemporaneità; il Festival MITO ospiterà l’ Akademie fuer Alte Musik Berlin diretta da Daniel Reuss in tre concerti: di J.S Bach, Passione secondo S. Giovanni; Passione secondo S. Matteo e un concerto tratto dai Concerti per violino e orchestra. Ospiterà, inoltre, in collaborazione con il Consolato Generale di Germania a Milano, altri gruppi cameristici composti da membri dei Berliner Philharmoniker; il Museo del Cinema organizzerà un ciclo sul Nuovo Cinema tedesco (Fassbinder, Wenders, Herzog, Reitz,…); il Museo dell’Automobile allestirà una mostra che mette in evidenza la storia del design automobilistico comparato a quello della moda, dagli anni Trenta fino ai nostri giorni, con una proiezione verso il futuro e un’attenzione particolare alla Germania, sia verso quegli artisti, designer, stilisti tedeschi che hanno fatto la storia del costume, sia verso i creativi tedeschi contemporanei; la grande esposizione di opere di arte contemporanea provenienti dalla collezione di Deutsche Bank sarà ospitata presso la GAM e curata da Danilo Eccher.

Sono previste collaborazioni tra il Museo Egizio di Torino e il tedesco Ägyptisches Museum und Papyrussammlung.

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