Alba Parietti replica a Giampiero Mughini: “L’età dà alla testa”

Alba Parietti
Alba Parietti e il messaggio sui social per Vialli

Alba Parietti risponde a Giampiero Mughini , che nelle scorse ore aveva pubblicamente appoggiato Fulvio Collovati. Secondo l’intellettuale, di comprovata fede juventina, le donne non capiscono di calcio, almeno una larga parte. Con riferimento specifico alle vallette, che mostrano le cosce, ma non provano minimo interesse ad approfondire la materia. E per avvalorare la propria tesi aveva menzionato Alba Parietti come l’esempio più lampante e conosciuto.

Giampiero Mughini: la stoccata ad Alba Parietti

A detta di Giampiero Mughini Fulvio Collovati aveva colto il bersaglio. Chiaramente una semplificazione estrema, uno schiamazzo sarcastico, un voler stuzzicare con il sorriso sulle labbra. Ci sono mille indizi a testimoniarlo. Tuttavia, nei set televisivi di ciascun canale televisivo a partire da quando Alba Parietti mise in mostra il meglio di sé stessa, compare sempre una ragazza.

99 volte su 100 si siede, ostenta le cosce, accavalla le gambe un paio di volte, mai però una volta che dai suoi occhi traluca un’emozione relativamente alle gran cose del calcio di cui stanno discutendo. Se fosse una donna si sentirebbe offesa da questa metà molto consistente del cielo.

Lettera al veleno

Con la lettera, sempre indirizzata a Dagospia, è evidente la rabbia provata da Alba Parietti per le recenti accuse. Secondo quanto scrive, l’età fa perdere il senno. L’affermazione professionale di una donna in un settore maschilista provoca ancora frustrazione in chi ha sempre dovuto barcamenarsi tra rotocalchi di informazione e raffinate dissertazioni filosofiche.

Lei trovò consacrazione in una trasmissione calcistica, maturata una lunga gavetta e senza raccomandazioni. Insieme a una straordinaria redazione sportiva non ancora affermata, la piccola emittente Telemontecarlo costituì un caso. Che a Mughini piaccia o no, Galagoal divenne un cult e modificò il modo di approcciarsi allo sport in tv, fino a quel punto ritenuto una cerimonia solenne. Quasi una zona proibita alle giornaliste sportive, nonostante ce ne fossero già ottime all’epoca. L’indimenticato Raimondo Vianello, Fabio Fazio, Simona Ventura, la Gialappa’s Band e Ilaria D’Amico seguirono il percorso tracciato.

Per Alba Parietti fu la consacrazione e per Telemontecarlo la svolta. Che si tradusse in lauti guadagni e cambiò la loro vita. Del resto – conclude – dopo aver sentito Giampiero Mughini asserire che il 25 aprile non è stato merito dei civili antifascisti e dei partigiani ma esclusivamente dell’esercito americano, soltanto per umiliarla, ha capito che l’onestà intellettuale non è il suo forte.

Tali affermazioni, sulle donne nel calcio, le considera volgari e meschine, pronunciate da un presunto intellettuale che si pavoneggia. Riguardo, invece, all’uscita di Fulvio Collovati preferisce passare oltre: non ne vale la pena.

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