Matteo Salvini attaccato durante la diretta su Facebook, ecco cos’è successo (FOTO)

Matteo Salvini assenteista? La nuova accusa a carico del vicepremier leghista

Matteo Salvini attaccato

Matteo Salvini attaccato. Voleva fare una diretta Facebook dal tetto del Ministero dell’Interno ed è stato attaccato da un gabbiano. Ha esordito Matteo Salvini dicendo che vi erano dei gabbiani che non erano gabbiani, ma degli F35, dei mostri.

Per il vicepremier la causa dell’aggressività degli uccelli è dovuta alla sporcizia della Capitale. Per questo motivo il ministro ha poi rivolto un appello al Comune di Roma. Ha sostenuto di togliere l’immondizia dalle strade spiegando che sono sul tetto del ministero a Roma e sono a rischio. (Continua dopo la foto)

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Sempre in diretta il ministro ha anche lanciato una stoccata all’amministrazione capitolina dicendo che cercano di schivarli ma continua a sentire delle urla. Questi ingrassano perché mangiano l’immondizia che trovano per strada. Se i rifiuti fossero rimossi dalle strade e non fossero lasciati lì a marcire per giorni non ci sarebbero in giro questi esseri giganteschi, questi gabbiani che sono belli in spiaggia meno in città.

Matteo Salvini attaccato durante la diretta su Facebook

Matteo Salvini attaccato durante la diretta su Facebook dai gabbiani, ma non solo. Per primo ha tuonato Roberto Saviano. Ora, a prendere la parola contro l’immagine del ministro dell’Interno Matteo Salvini che in campagna elettorale stringeva un rosario tra le mani, è un altro intellettuale: lo scrittore Andrea Camilleri che, su Radio Capital, ci va giù pesante scagliandosi contro il leader della Lega e la sua propaganda.

Il creatore del commissario Montalbano non ha mezze misure e va dritto al punto sottolineando che “la politica sguazza in questo clima di aggressività” e spiegando che la vista di Salvini con in mano un rosario gli procura “un senso di vomito”.

Botta e risposta

Così ha ulteriormente replicato il  vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, rispondendo all’attacco dello scrittore Andrea Camilleri.

Galeotto fu l’utilizzo del rosario da parte del vicepremier durante la campagna elettorale. Secondo lo scrittore si è trattato di un gesto fortemente criticabile, ma il leader della Lega non è dello stesso parere e già più di una volta si è giustificato.

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