Esame delle urine per scovare l’HPV

E se il pap test fosse sostituito da un semplice esame delle urine per scovare il PapillomaVirus? Sì, non molto tardi tutto ciò potrebbe accadere.

Per quelle donne più restie a praticare un pap test per scoprire quel virus che porta, in alcuni casi, lesioni, anche molto gravi, al collo dell’utero.

Il Papilloma Virus Umano o HPV (acronimo di “Human Papilloma Virus” ) è un virus appartenente al gruppo dei Papillomavirus. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare anche malattie della pelle e delle mucose.

Solitamente l’infezione provocata da questo virus non causa nessuna alterazione e si risolve da sola. In una minoranza di casi invece provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero. La maggior parte di esse guarisce spontaneamente ma alcune, se non curate, progrediscono lentamente verso forme tumorali. Il virus si contrae generalmente attraverso rapporti sessuali, ma non si possono escludere vie indirette dell’infezione come bocca e unghie. Questo virus si presenta, quindi, come la maggiore causa dei tumori al collo della cervice.

E’ certo che le analisi delle urine non possano essere efficaci come il test per scovare l’HPV, ma possono aiutare e spronare molte donne a sottoporsi ad un controllo necessario per non incorrere in malattie che possono essere degenerative.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal, questa nuova analisi offre sufficienti garanzie per poter scovare il virus, nonostante il test dell’HPV, come abbiamo accennato, sia sicuramente più efficace, in quanto scova il virus direttamente grazie al materiale biologico prelevato nell’utero dal ginecologo.


Grazie a 14 ricerche precedenti, che hanno coinvolto 1.443 donne, i ricercatori diretti da Neha Pathak, della London School of Medicine, hanno concluso che il nuovo esame individua correttamente la presenza del virus nell’87 per cento dei casi positivi al test Hpv, con un esito migliore grazie alle urine raccolte al mattino appena sveglie. A oggi, neppure il test Hpv è l’esame praticato normalmente alle donne che seguono lo screening: sebbene le cose stiano cambiando, nella stragrande maggioranza dei casi si ricorre ancora al pap test tradizionale, in cui si analizzano le cellule prelevate dalla parete uterina, alla ricerca di alterazioni morfologiche.

Studi più recenti hanno mostrato che il test Hpv, seguito da un pap test tradizionale in caso di positività, è più efficace nel prevenire i tumori dell’utero e può permettere di allungare da 3 a 5 anni il periodo che intercorre fra un’analisi e la successiva. Per questo alcuni Paesi (e anche diverse Regioni italiane) hanno già iniziato a proporlo. Resta, tuttavia, il fastidio di quel test a cui le donne devono sottoporsi per scovare il virus.

Per questo, numerosi sono gli studiosi che ritengono che un esame meno invasivo potrebbe spingere le donne ad avere anche una maggiore cura di se e un maggiore interesse nel sapere cosa accade all’interno del loro corpo.

Prima di sottoporre, però, le donne a questo test sicuramente meno fastidioso, bisognerà attendere ancora un po’, fare ulteriori controlli e analisi per sapere, con certezza, quanto un esame delle urine possa scovare quel virus che continua a diffondersi tra il sesso femminile.

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Gabriella Monaco: Amante dell'arte in ogni sua forma. Una vera passione, viscerale, per i telefilm, i libri, la letteratura, il cinema e la musica.