Amanda Knox l’ospitata a Modena, Sollecito: ‘Il caso è uno, i protagonisti due’

Amanda Knox l'ospitata a Modena, Sollecito: 'Il caso è uno, i protagonisti due'
Amanda Knox l'ospitata a Modena, Sollecito: 'Il caso è uno, i protagonisti due'

Per Amanda Knox (31 anni) è il suo terzo viaggio in Italia. Sono passati otto anni dalla sua scarcerazione, quattro dall’assoluzione definitiva. La 31enne statunitense è stata presente al Festival della giustizia penale a Modena, in qualità di ospite d’onore.

L’evento è stato organizzato da ‘Italy Innocence Project’ e dalla Camera penale di Modena La ragazza è giunta in compagnia della madre Edda Mellas e dal fidanzato Christopher Robinson. Amanda ha parlato al pubblico con voce commossa. Ogni tanto si è fermata, colta dal pianto. Nel corso del suo discorso, la Knox ha dichiarato:

‘In Italia ho incontrato la tragedia e la sofferenza… una vicenda che mi ha tolto gli anni della giovinezza e che ha sconvolto la mia famiglia’

Amanda Knox: lo sfogo della giovane

Secondo molta gente, come ha dichiarato la stessa diretta interessata, Amanda Knox sarebbe pazza per la sua scelta di tornare in Italia dopo il caso Meredith Kercher (22 anni al momento della morte). Amanda era consapevole di non essere gradita da tutti e che avrebbe potuto rischiare qualche attacco per strada. La ragazza ha voluto precisare:

‘Non ho tratto alcun beneficio economico dall’essere qui. Non sono stata pagata’

Amanda Knox ha dichiarato di essersi sentita ripagata dopo l’invito ricevuto in quel di Modena. Nessun invito, invece, per il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito, il quale, ai microfoni di Quarto Grado, ha affermato:

‘Sono perplesso, sicuramente il caso è uno e, se ne vogliono parlare, i protagonisti sono due, io e lei’

Anche Amanda Knox è apparsa a Quarto Grado ed in tale occasione ha parlato sia di sé che della povera Meredith.

Il triste destino di Meredith

Meredith Kercher era una studentessa inglese iscritta all’Università di Leeds. La ragazza giunse in Italia nell’autunno del 2007, tramite il programma Erasmus. Venne assassinata a Perugia il 1 novembre dello stesso anno all’interno dell’appartamento che condivideva con tre ragazze: due italiane (assenti quella sera) ed una statunitense (Amanda Knox).

Il patologo Luca Lalli, che effettuò l’autopsia sul cadavere della studentessa britannica, dichiarò che Meredith fosse morta intorno alle 22:30, due-tre ore dopo aver consumato la cena. La ragazza era stata barbaramente massacrata con 47 coltellate.

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