Roland BK-9

Roland BK-9

Dismesse da tempo le storiche workstation arranger della serie E o G, Roland ha concentrato i propri sforzi su una singola gamma denominata Backing Keyboard (o BK): strumenti compatti e semplici, rivolti sia all’appassionato per l’intrattenimento casalingo che al pianobarista di professione.
La punta di diamante è la BK-9, che si distingue dagli altri modelli della serie per la tastiera estesa e un doppio display in grado di fornire, a sinistra, le principali informazioni riguardo all’esecuzione, e a destra la navigazione tra
i vari menu dell’editing.
La meccanica è la variante a 76 tasti sensibile alla Velocity che equipaggia il modello BK-5.
L’engine sonoro è stato arricchito da 22 timbriche dotate di un congruo numero di articolazioni, basate sulla tecnologia proprietaria Super NATURAL; la BK-9 dispone inoltre dell’emulazione di organo denominata Harmonic Bar, strettamente derivata dalla tecnologia Virtual Tone Wheel della serie VK.

Complessivamente, la BK-9 dispone di oltre 1.718 preset e 77 Drumset.
La polifonia è di 128 note.
Rimarchevole l’opzione Favorite, che consente di organizzare e richiamare dal pannello 10 Tone preferiti.
Sulla BK-9 le parti Keyboard salgono a quattro, con l’inserimento della parte Manual Bass, mentre 16 parti sono riservate alla riproduzione di MIDI File.
Oltre ai canonici blocchi DSP per riverbero e Chorus, il parcoeffetti comprende cinque blocchi MFX, di cui una coppia impostata sulle parti Keyboard Upper 1 e 2, e gli altri tre indirizzabili alle 16 parti
dell’arranger/player MIDI; ogni Tone Part dispone inoltre di un equalizzatore a tre bande semiparametrico.
A valle del mix è inserita la sezione Mastering Tools, che prevede un equalizzatore a tre bande e un compressore multi banda.
L’arranger sfrutta otto parti in riproduzione, e dispone di sezioni per quattro variazioni, tre Fill Up/Down, Intro ed Ending; è inoltre possibile porre in sync ai Rhythm dei file audio, grazie alla modalità Audio Link.

Per di più il Chord Loop consente – durante la riproduzione di uno style – di registrare una sequenza di accordi da richiamare in qualsiasi momento, e sfruttare tutta l’estensione della tastiera per un’esecuzione pianistica, oppure per complessi assoli impiegando i Tone super NATURAL.
Quanto alle connessioni, l’ingresso microfonico dispone di alimentazione Phantom; la sezione comprende un riverbero dedicato e un equalizzatore a due bande, mentre non è integrato un Harmonizer.
Una singola presa cuffie è posta frontalmente sulla sinistra, mentre nelle connessioni del pannello
posteriore spicca l’uscita audio per il segnale generato dal metronomo interno.
Sotto al doppio display sono disponibili 10 fader da impiegare quali Drawbar nella modalità Harmonic Bar, oppure per il controllo delle parti nel mixer interno.
Accanto al classico timone Roland per Pitch Bend e Modulation, troviamo quattro switch assegnabili; non manca il controller a raggi infrarossi D-Beam.

L’Audio Recorder è attivabile tramite lo switch Song Rec.
Sulla destra del pannello, all’interno di un vano, è celata la presa USB per collegare una pen drive.
Con l’aggiornamento del sistema operativo alla versione 1.06, la BK-9 riceve in dote alcune interessanti
funzionalità, tra cui il Dynamic Arranger con cui controllare il volume di ciascuna parte dell’accompagnamento tramite la Velocity rilevata nell’area di riconoscimento accordi; altre novità riguardano la possibilità di inserire
dei punti di marker nei MIDI File, il supporto di librerie di style provenienti da strumenti Roland delle serie E, V e G, infine la possibilità di allestire degli User Drumset.
Roland sta spingendo infine verso l’interazione dei propri strumenti con device esterni, anche tramite wireless, grazie all’accessorio opzionale WNA1100-RL; in ambito software, la serie BK può contare su un terzetto di applicativi gratuiti per i dispositivi iOS molto interessanti: oltre all’editor e il Lyrics Viewer, il Roland BK Partner consente il controllo a distanza delle sezioni Rhythm, Tone e Performance dello strumento.