Napoli, la protesta degli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia

Durante la mattina di oggi, 20 ottobre 2014, gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia della città di Napoli (Università Federico II) hanno protestato in seguito alla sospensione dei corsi dovuti alle sedute di laurea che hanno avuto inizio oggi stesso e che termineranno il giorno 31 ottobre.

Creando un sit-in seduti sul pavimento del corridoio della presidenza, gli studenti hanno atteso l’arrivo del Direttore del dipartimento per più di un’ora.

Il Professor Arturo De Vivo ha affermato che, attualmente, sono circa 600 gli studenti pronti a ricevere il titolo di dottori in Lettere e Filosofia. Il problema, esposto da parte degli studenti che seguono le lezioni, è stato portato all’attenzione del Direttore di facoltà che promette una serie di provvedimenti per sistemare la situazione.

Un problema nato già negli precedenti anni.

”Abbiamo concentrato le sedute di laurea tra dal 20 al 30 Ottobre, evitando così un’interruzione più lunga. Tutte le ore perse – rassicura il Direttore – saranno recuperate, anche a Gennaio”.

Gli studenti chiedono, inoltre, al Direttore per quale motivo le sedute “straordinarie” disposte solo per alcuni studenti, durante i mesi di Novembre e Aprile, non siano a disposizione di “tutti” gli studenti. La risposta del prof. De Vivo è stata la seguente:

”Sono destinate ai fuori corso, se gli studenti sostengono esami continuamente non seguono più.”

E ancora un ulteriore problema viene posto  all’attenzione della facoltà stessa: il numero degli studenti che seguono le lezioni è eccessivo e ciò comporta la possibilità di seguire non seduti su una sedia, ma seduti per terra all’interno delle aule.

”Non possiamo assolutamente prevedere il numero degli alunni frequentanti. Tuttavia cercheremo di trovare insieme una soluzione al problema. La valutazione della didattica da parte degli studenti deve essere centrale”

A sostenere la protesta degli studenti anche i rappresentanti di Link Napoli. Secondo quanto affermato da Stefano Kenji, portavoce di Link Napoli, gli studenti seguono le lezioni in aule che non rispettano per nulla le norme di sicurezza, mentre per le sedute di laurea le lezioni vengono bloccate per il rispetto di quelle norme che, secondo gli studenti, vengono poste in secondo luogo durante i corsi.

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