Viaggio avventura: tutto sull’organizzazione

Avete deciso di partire per un viaggio avventuroso e volete organizzarlo da soli? Per organizzare un viaggio da soli è opportuno muoversi innanzitutto con un po’ di anticipo facendo attenzione a tutto quello che bisogna fare prima di partire.

L’organizzazione, dunque, diventa l’aspetto più importante per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli durante il viaggio. Bisogna pianificare sin nei minimi dettagli, verificare di avere tutto l’occorrente, dal bagaglio da utilizzare ed a quello che andrà inserito al suo interno, fino a tutti i documenti che saranno necessari per visitare la meta scelta.

Come iniziare ad organizzare un viaggio avventura

Una volta scelta la destinazione che avete sempre sognato, bisogna verificare di avere i documenti giusti per partire. Pensiamo all’Esta se si vuole andare negli Stati Uniti oppure un visto turistico per ogni altro paese. Importante, dunque, informarsi presso le ambasciate presenti in Italia dei paesi che si vogliono visitare oppure direttamente sui loro siti. La fase successiva è quella di acquistare subito un biglietto aereo. Il biglietto, infatti, garantirà una stesura più accurata dell’intero itinerario che si vuol intraprendere durante il soggiorno.

Un piccolo consiglio per l’acquisto del biglietto aereo. Il consiglio è quello sempre di acquistarlo con enorme anticipo. Per trovare le tariffe migliori è buona regola, ormai, utilizzare i classici siti di comparazione voli che, inserendo le date di partenza e di arrivo, riescono a fornire le migliori tariffe che le compagnie aeree propongono per la tratta d’interesse in quei determinati giorni.

L’itinerario e la guida di viaggio

Una volta comprato il biglietto aereo bisognerà valutare se è il caso di fare delle tappe specifiche da raggiungere internamente con altri mezzi come autobus, treni o ancora voli nazionali. La flessibilità per un viaggio avventura è ovviamente la peculiarità principale che un viaggiatore deve avere ma come abbiamo già detto l’organizzazione deve recitare un ruolo importante. Flessibili si, sprovveduti mai. Per questo motivo individuare lungo il percorso eventuali punti di interesse dove alloggiare è di primaria importanza.

Per chi ha qualche difficoltà in questa organizzazione meglio optare per un aiuto sul territorio da parte di guide turistiche o comunque agenzie che possono aiutare a muoversi ed a trovare contatti sul posto.

Cosa mettere in un bagaglio viaggio avventura

Una volta stabilita tutta la fase organizzativa e di itinerario dobbiamo iniziare a pensare al bagaglio viaggio avventura. Importante optare, se c’è la necessità di portare con sé strumenti particolari che possono danneggiarsi, per una valigia rigida, tipo quelle che propone Carpisa nella sua pagina dedicata all’occorrente per un viaggio avventura.

Generalmente per questa tipologia di viaggi si preferisce portare con sé sempre uno zaino. Ma è ovvio che poi dipende sempre da persona a persona, c’è chi sceglie per un borsone e chi per la classica valigia.

Una volta scelta la tipologia di bagaglio si passa a ciò che va inserito all’interno. Se il viaggio è caratterizzato da un percorso da fare prettamente a piedi sarebbe più che scontato portare con sé tutta una serie di accessori utili per il trekking. Da non trascurare poi la biancheria e tutto quello che può servire per un opportuno ricambio sia di intimo, di vestiario in genere che di scarpe e ciabatte per stare più comodi quando si riposa. Da non dimenticare, poi, teli ed un costume se si visita un luogo che permette di fare il bagno, mare, lago o fiume poco importa. Con le temperature estive, in genere troppo elevate negli ultimi tempi, un bagno ristoratore aiuta non poco sia a livello fisico che mentale.

Polizza sanitaria e ambasciata italiana

Concludiamo questa breve guida, o più che altro suggerimenti per chi sta per intraprendere un viaggio avventura con un ultimo aspetto che non può certo essere sottovalutato. Quando si decide di fare questa tipologia di viaggi gioco forza si scelgono luoghi un po’ remoti, dove le strutture sanitarie non sono di primissimo ordine ed in generale le condizioni di vita non sono ai livelli degli standard a cui siamo in genere abituati noi. Ragion per cui il primo consiglio è quello di sottoscrivere una polizza sanitaria che possa coprire eventuali spese, compreso il rimpatrio. E come secondo aspetto sicuramente quello di prendere contatto con le autorità italiane che sono presente sul territorio per far sapere della propria presenza e reperire contatti in caso di eventuali problemi durante il soggiorno.

Quando si viaggia si tende sempre a tenere lontani i pensieri di eventuali problemi di salute o di altro genere, ma essere previdenti e preparati è fondamentale se non si vuol correre il rischio di ritrovarsi in situazioni anche molto spiacevoli.

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Giovanna Rispoli: