La demolizione del Ponte Morandi, ecco le immagini choc (Video)

La demolizione del Ponte Morandi con autostrada chiusa

La demolizione del Ponte Morandi è avvenuta in questo modo. Un tratto dell’autostrada è stato chiuso, l’uomo che ha fatto saltare tutto era chiuso nella galleria appena dopo Genova Ovest. Si chiama Danilo Coppe, ha passato una settimana intera a fare le prove generali in una cava di tufo sopra San Fruttuoso. Tutte le strade intorno nel raggio di trecento metri sono state chiuse. Tutte le 3.400 persone che ci vivono dentro sono state evacuate. Gli appartamenti sono stati liberati entro le 7 del mattino, il rientro è previsto per le 22. (Continua dopo il video)

La maggioranza delle persone interessate ha già provveduto da sola. 400 persone tra disabili, anziani non autosufficienti e donne incinte sono stati ospitati in albergo o nelle strutture individuate dal Comune, tre chiese e quattro palestre. E poi ci sono i resistenti. Perché Genova ha questo di meraviglioso, la testardaggine, lo scetticismo congenito dei suoi abitanti. Genova è un modo di essere, riassunto dall’ex ferroviere Vincenzo Ciotti, 85 anni ben portati che ha scelto invece di tapparsi in casa, con l’obbligo di non aprire le finestre.

«Perché dovrei andarmene? Con questa età, cosa vuoi che mi faccia l’amianto. Non è una protesta, è solo che non ce n’è bisogno, non per me e per mia moglie»,

«Me la guardo in televisione, e un po’ mi dispiacerà vederlo andare giù. Voi non potete capire. Quel ponte ce l’abbiamo negli occhi da sempre, per quanto malandato era come fosse un nostro parente».

La demolizione del Ponte Morandi

La demolizione del Ponte Morandi con un suono di sirena per dare il via alla fine di ciò che resta del Ponte Morandi di Genova. Alle 9.37 del mattino di venerdì 28 giugno l’esplosione delle pile 10 e 11 del viadotto, preceduta dal suono della sirena ripetuto tre volte: in sei secondi quello che restava dei piloni si è sbriciolato, sollevando una nube di polvere.

L’esplosione

L’abbattimento con una tonnellata di esplosivo di due pile del ponte crollato il 14 agosto scorso era previsto per le 9 di venerdì ma è slittato. Si temeva che ci fosse un anziano barricato in casa.In realtà quando la Protezione Civile è entrata nell’appartamento non ha trovato nessuno. In una seconda abitazione sono stati trovati due extracomunitari che guardavano la tv e che hanno affermato di non sapere nulla dell’evacuazione. Una volta informati, sono usciti di loro spontanea volontà.

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Franco Cellini: