Sciopero dei benzinai, ecco quando avremo disagi nel mese di Luglio (Foto)

sciopero benzinai

Sciopero dei benzinai

Sciopero dei benzinai in vista dell’obbligo di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate degli scontrini. Sotto accusa l’introduzione, dal 1 scioluglio, dello scontrino fiscale elettronico che interesserà innanzitutto gli esercenti. (Continua dopo la foto)

Parliamo di coloro con un volume d’affari superiore ai 400mila euro l’anno. Poi, dall’inizio del 2020, tutti i titolari di altre attività più piccole:

“L’imminente entrata in vigore della comunicazione telematica dei corrispettivi desta forti preoccupazioni nella categoria: non ci sono ancora i nuovi registratori fiscali, c’è un ulteriore costo che si abbatte su benzinai per oltre 10 milioni di euro, mentre l’atteso provvedimento contenuto nel dl Crescita di chiarimento non risolve il problema posto dalle Federazioni di categoria di uno slittamento dell’obbligo al primo gennaio 2020″.

Una norma che provoca le proteste dei benzinai perché, spiegano, non considera che il fatturato dei gestori carburanti è viziato e determinato dal peso preponderante delle accise. Per la Faib si tratta quindi di un provvedimento assurdo.

Così la Giunta nazionale di Faib (Federazione Autonoma Italiana Benzinai Confesercenti), che ha deciso di proclamare lo sciopero generale per mercoledì 17 luglio 2019.

Niente aumenti di pedaggio… per ora

Esulta il vicepremier e ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio:

 «Il ministro Danilo Toninelli aveva già bloccato gli aumenti dei caselli autostradali fino a giugno e ora tutti i concessionari, tra cui anche Autostrade per l’Italia, hanno deciso che, fino al 15 settembre, non ci saranno i rincari che avrebbero dovuto invece scattare dal primo luglio».

Tra gli altri, Strada dei Parchi ha congelato fino al prossimo 31 agosto gli incrementi tariffari previsti sulle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25. Nel comunicare al Ministero delle Infrastrutture la decisione «autonoma» di bloccare i pedaggi, Autostrade per l’Italia ha ricordato:

«la necessità di giungere, entro la prima metà del mese di settembre 2019, a soluzioni condivise in relazione ai programmi d’investimento futuri e a quelli in corso da parte della Società, in primis la Gronda di Genova, il Passante di Bologna e altri importanti investimenti riguardanti l’ampliamento di tratte autostradali di accesso alle aree metropolitane».

Vacanze a rischio per lo sciopero?

Sicuramente queste ondate di sciopero potrebbero interessare un numero cospicuo di italiani che si sposterà anche a metà mese per raggiungere le mete più belle della nostra penisola.