Dieta, glicemia e diabete: gli alimenti consigliati e quelli da evitare

L’alimentazione, ancor di più in caso di diabete, è davvero fondamentale. In questo senso risulta molto importante regolare i livelli della glicemia per evitare i picchi glicemici. Oltre alle terapie farmacologiche anche la dieta può contribuire a mantenere entro valori di guardia i livelli degli zuccheri nel sangue.

Glicemia alta diabete: gli alimenti da evitare

In caso di diabete è molto importante quindi conoscere quali sono gli alimenti consentiti e quali no. Ad esempio non è vero che la frutta va eliminata nel caso di questa patologia, tuttavia bisogna operare delle distinzioni. La frutta dà un buon apporto di  carboidrati e zuccheri, elementi che nei pazienti diabetici vanno limitati.

Diabete: la frutta da evitare

Da evitare la frutta particolarmente zuccherina: banane, fichi, uva, cachi, frutta sciroppata e canditi. Vanno eliminati anche i succhi di frutta industriali perché contengono zuccheri aggiunti.

Diabete: la frutta consigliata

Sebbene con moderazione invece è possibile consumare mele, nespole, arance, fragole, albicocche, lampone e pesche. Sempre rimanendo in tema di frutta, la frutta secca, le pesche sciroppate e il purè di patate potranno consumarsi soltanto saltuariamente.

Diabete, ortaggi: alimenti consigliati

Per quanto riguarda gli ortaggi si consiglia il consumo di piselli, lenticchie, ceci, fagioli e piselli. L’elenco di questi alimenti non ha alcun carattere tassativo, si tratta soltanto di suggerimenti che in ogni caso non possono mai sostituire il parere del proprio medico curante.

Ma cos’è il diabete?

Il diabete si caratterizza per un eccesso di zuccheri nel sangue. Si tratta di una condizione nota come iperglicemia. In particolare è possibile distinguere il diabete di tipo 1 dal diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 1 si caratterizza per l’assenza totale di secrezione di insulina da parte del pancreas.

Nel diabete di tipo 2 invece la secrezione di insulina da parte del pancreas è ridotta. Il diabete di tipo 2 è molto diffuso in tutto il mondo e risulta in costante cresciuta. Riguardo alle cause, gli esperti riconoscono una interazione tra fattori di natura genetica e fattori di natura ambientale.