Qual è la dieta corretta da seguire per curare il linfedema agli arti inferiori?

Il linfedema che colpisce gli arti inferiori può complicare la vita quotidiana. Si tratta di una condizione che colpisce le braccia e le gambe, causata dall’accumulo di liquido linfatico. Quando questo accumulo aumenta, l’arto interessato inizia a gonfiarsi. Per trattare il linfedema arti inferiori e superiori dieta e terapie decongestionanti naturali debbono andare di pari passo. In questo articolo vediamo alcune indicazioni per una dieta il più sana possibile.

Limitare il sodio

In primis, occorre limitare l’assunzione di sodio. Le reni hanno il compito di regolare la quantità di sale presente nell’organismo e necessaria per il suo funzionamento, nonché la quantità che deve essere eliminata. In caso di malfunzionamento renale, l’assorbimento del sale può risentirne.

Per limitare la quantità di sale trattenuta dal corpo, occorre assumere cibi a basso contenuto di sodio e ridurre la quantità di alimenti trasformati e preconfezionati, cercando di includere proteine magre e grassi sani. Inoltre, meglio preferire pasti cucinati in casa in modo da poter avere un maggior controllo sulla quantità di sale utilizzata.

Un altro consiglio che potrebbe sembrare ovvio è bere liquidi in abbondanza. La quantità media consigliata va da 1 litro e mezzo ai 2 litri di acqua naturale non gassata, evitando accuratamente bibite gassate. In aggiunta, è possibile ricorrere al consumo di tisane e tè: la tisana al tarassaco, ad esempio, è un ottimo diuretico e aiuta ad eliminare le tossine.

A proposito di erbe e spezie, è consigliabile aggiungere alle pietanze del prezzemolo, che funge da diuretico naturale aumentando la produzione di urina e facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso. È possibile aggiungere prezzemolo alle preparazioni o semplicemente mangiarne le foglie. Uno dei modi più semplici per assumerlo è preparare un tè. Due tazze di prezzemolo al giorno possono aiutare a ridurre il gonfiore dovuto alla ritenzione idrica.

Linfedema ed eccesso di peso

Ovviamente, se oltre al linfedema vi è un eccesso di peso, uno dei primi passi per ridurre il linfedema è quello di perdere qualche chilo. L’esercizio fisico non solo aiuta a perdere peso, ma favorisce la corretta circolazione del sangue e dei liquidi, riducendo la probabilità di ristagno dei liquidi nelle estremità del corpo. Non occorre acquisire una rigorosa routine di allenamento: è sufficiente una moderata attività fisica quotidiana da un minimo di dieci minuti, da cinque a otto volte al giorno, per apprezzarne i benefici.

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Giovanna Rispoli: