Bibite zuccherate potrebbero provocare il cancro: lo dicono gli scienziati

Il consumo di bevande che contengono molti zuccheri potrebbe aumentare il rischio di cancro. E’ quanto emerge da uno studio condotto dal Sorbonne Paris Cité Epidemiology and Statistics Research Center (Cress). Ma andiamo a considerare quanto è emerso da questo studio.

Secondo lo studio pubblicato sul British Medical Journal, il consumo di bibite gassate e zuccherate, se in eccesso, aumenterebe le probabilità di sviluppare patologie quali l’obesità. Oltre a ciò incrementerebbe anche il rischio di sviluppare una patologia tumorale. I ricercatori sono giunti a queste conclusioni dopo aver preso in esame un campione di più di 100mila francesi adulti, costituito per il 79% da donne.

Tramite questionari ne sono state monitorate le abitudini alimentari per un decennio. I ricercatori hanno calcolato i consumi quotidiani sia delle bevande zuccherate che delle bibite con dolcificanti artificiali. Incrociando i dati dei consumi con quelli relativi alle cartelle cliniche dei pazienti e delle assicurazioni sanitarie è emerso un aumento del rischio di cancro. Tuttavia i risultati dovranno essere approfondite da ricerche più specifiche.

Bibite zuccherate: davvero possono provocare il cancro?

Onde evitare conclusioni approssimative che potrebbero derivare da questo studio è opportuno fare delle precisazioni. In questo senso anche ASSOBIBE, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, ha fatto alcune precisazioni in merito a questo studio. Intanto lo studio francese è osservazionale, per cui non individua alcun rapporto di causa diretta tra il consumo di queste bevande e lo sviluppo di una patologia tumorale. Lo studio poi comprende qualsiasi bevanda zuccherata, non soltanto le bibite.

Per quanto riguarda poi nello specifico l’Italia, l’Associazione informa che nel nosto paese si assiste a un calo dei consumi di queste bibite da oltre 10 anni. Inoltre per quanto riguarda le calorie assunte giornalmente risulta che soltanto l’1% deriva dal consumo di queste bibite zuccherate, per il restante 99% vengono assunte con l’alimentazione. Nei bambini la percentuale di calorie assunte con le bevande zuccherate si abbassa ulteriormente. Oltre a ciò l’Associazione informa che in questi ultimi anni si è lavorato anche per quanto riguarda alcune caratteristiche del prodotto stesso. In particolare nelle bibite è presente il 20% di zucchero in meno.

In linea generale quindi sarebbe meglio ridurre gli zuccheri nell’alimentazione sia proveniente dai cibi che dalle bevande, in quanto un eccesso di questo alimento può aumentare il rischio non solo di diventare obesi, ma anche di sviluppare il diabete.

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