Olympiakos-Juve: Ecco i motivi del fallimento europeo

La Juventus incontra sempre più difficoltà ad affermarsi in ambito europeo

L’ultimo turno di Champions League è stato terribile per le squadre italiane: la Roma è stata umiliata in casa dal Bayern Monaco, mentre la Juve è caduta un po’ a sorpresa in casa dell’Olympiakos. La partita del Pireo ha messo nuovamente in evidenza le difficoltà che i bianconeri sono soliti ormai affrontare in campo europeo.

Fa un po’ effetto pensare che dieci anni fa la partita tra i bianconeri e i greci finiva 7-0 per i campioni d’Italia che si apprestavano a passare il girone eliminatorio in tutta scioltezza. È vero che in dieci anni le cose cambiano, ma vedere la Juve da 102 punti in campionato faticare sul campo dei campioni di Grecia fa sempre un certo effetto. La Juventus in Italia sembra non avere rivali, ma in Europa diventa una squadra quasi mediocre e in molti si chiedono il perché di questa metamorfosi così radicale.

Il modulo

Uno dei punti deboli della Juve formato Champions è il modulo che ormai viene adottato ormai da anni. Il 3-5-2 può ancora funzionare in Italia, ma non in Champions. Il punto debole di questo modulo non sta tanto nella mancanza di una difesa a 4 (ritenuta da molti una condizione necessaria per vincere in campo internazionale), quanto nell’interpretazione dei singoli. Infatti nella trasferta dell’Olimpico anche il Bayern ha schierato una difesa a 3, eppure i bavaresi non hanno certo riscontrato difficoltà nella partita contro la squadra vice-campione d’Italia. Il problema di questo modulo sta nel fatto che la superiorità si ha sulle fasce, ma gli esterni bianconeri Asamoah e Lichtsteiner non hanno certo le stesse abilità tecniche di Robben e Gotze. I due esterni bianconeri sono ottimi giocatori per il campionato italiano, ma in Champions non garantiscono la stessa quantità di cross e dribbling che invece garantiscono altri esterni. Un passaggio ad un possibile 4-3-3 assicurerebbe più spazio a centrocampo per le giocate di Pogba e gli inserimenti di Vidal e Marchisio, mentre un tridente offensivo formato da Giovinco-Tevez-Morata potrebbe dare più soluzioni sottoporta e più imprevedibilità.

Manca il top-player

L’altro problema sta nell’assenza di un vero top player in attacco. Questo problema sembrava risolto con l’arrivo di Tevez, ma l’argentino sta seguendo le orme di Zlatan Ibrahimovic: devastante in Italia, ma quasi ininfluente in Champions. Morata è sicuramente un giovane dotato di grande tecnica e che potrebbe garantire quel qualcosa in più in campo europeo, ma ai bianconeri servirebbe un giocatore di esperienza capace di scardinare le difese da solo. Tevez è devastante quando riesce a trovare spazio, ma non ha le capacità per saltare continuamente l’uomo e creare superiorità numerica in mezzo. Alla formazione bianconera sarebbe davvero utile un giocatore capace di caricarsi sulle spalle tutto il peso dell’attacco e su cui fare affidamento nelle partite in cui la condizione atletica e il gioco di squadra vengono meno.

Il calciomercato

Ed è proprio in questo caso che la società svolge un ruolo fondamentale. Nella prossima sessione di mercato, la dirigenza potrebbe investire i proprio fondi su un unico giocatore da 30-35 milioni anziché comprarne 2-3 da 10-15 milioni come ha fatto fino ad oggi, seppur con buoni risultati. Infatti la Juve ha ormai una rosa ampia e di qualità e inoltre i bianconeri possono contare sui propri giovani sparsi in Italia e in Europa. Alcuni di questi talenti hanno dimostrato di avere qualità importanti e potrebbero essere richiamati alla base per poter garantire una scelta ancora più ampia al tecnico.

Nel frattempo, però, il cammino della Juve in Champions si è decisamente complicato e qualche tifoso comincia a intravedere gli spettri di Istanbul dell’anno scorso…

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Francesco Conti: Neolaureato in Ingegneria Informatica e ho una grande passione per la scrittura. Gestisco due blog personali: uno in cui pubblico tutorial per risolvere problemi per pc e l'altro in cui posto articoli di natura sportiva. Vanto una buona esperienza come copywriter e lavoro attualmente per siti come Freelancer.com, Melascrivi.com e Scribox e O2O. Vanto anche una breve collaborazione con il sito Goal.com.