Abbronzatura: le regole per una tintarella perfetta

I mesi estivi sono molto attesi dagli amanti dell’abbronzatura. Chi ama la tintarella ogni anno è quindi alla ricerca dell’abbronzatura perfetta. In genere chi presenta una carnagione più scura tende ad abbronzarsi di più e meglio rispetto a chi ha la pelle e  gli occhi chiari, ma anche questi ultimi non devono desistere in quanto si abbronzeranno sulla base del proprio fototipo.

Abbronzatura: alcune regole da seguire

Cominciamo col dire che per evitare le scottature, soprattutto per chi ha la pelle chiara e i capelli rossi, è fondamentale l’utilizzo delle creme solari.

Queste persone risultano infatti maggiormente vulnerabili ai raggi solari e alle conseguenze negative che ne possono derivare, ad esempio l’invecchiamento cutaneo e il melanoma, uno dei tumori più aggressivi della pelle. Riguardo ai prodotti solari sono da preferire quelli ad ampio spettro, così definiti perché sono in grado di schermarci dalle diverse radiazioni UVA e UVB. Meglio ancora se sono fotostabili e resistenti all’acqua. La crema solare inoltre va utilizzata ripetutamente durante l’esposizione al sole. (Continua dopo la foto)

Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nel favorire la pigmentazione e quindi lo scurirsi della pelle. In particolare alcuni alimenti sono più indicati di altri. Per quanto riguarda l’alimentazione risultano cibi pro-abbronzatura le albicocche, il melone giallo, le ciliegie, pomodori, radicchio e carote. Inoltre è fondamentale mantenere l’organismo idratato: a tale scopo è utile bere liquidi. In primo luogo è importante bere almeno due litri di acqua al giorno. Utili anche i frullati e i succhi di frutta naturali. Da evitare invece le bibite gassate, i succhi di frutta industriali e l’alcol.

I rischi dell’afa

Ed in effetti esporsi al sole senza adeguate protezioni comporta non pochi rischi. Il colpo di calore in particolare è l’evenienza che si teme di più anche se è meno frequente rispetto alle altre. In questi casi la temperatura corporea può raggiungere anche i 40 gradi, in quanto l’organismo non è in grado di termoregolarla.

Il colpo di calore può accompagnarsi ad altri sintomi quali letargia, iperventilazione, vertigini, tachicardia, nausea, aritmie, edema polmonare e delirio che può arrivare fino alla perdita di coscienza. Si tratta di una condizione di emergenza per cui richiede l’immediato ricovero in ospedale. Oltre ai colpi di calore, il caldo può portare anche eruzioni cutanee, crampi ed edemi.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!