Carol Rossetti, la donna che combatte i pregiudizi con i disegni

Carol Rossetti è una giovane illustratrice brasiliana di Belo Horizonte. All’interno del suo sito ha mostrato la propria rabbia e indignazione per il modo in cui la società giudica le donne, i loro comportamenti, il loro modo di vivere e vedere il mondo.

Ha così deciso di creare una serie di cartoline femministe con messaggi di comprensione e libertà per tutte quelle donne che vengono giudicate dalla società, per quelle donne che subiscono assurdi condizionamenti da parte di quella morale che, nel corso degli anni, sembra essere peggiorata.

La sua non è una battaglia femminista e non vuole impartire nessuna lezione. Tutto ciò che questa giovane donna cerca di fare è lanciare un messaggio attraverso toni leggeri.

“Ho usato un tono amichevole nella speranza di far comprendere quanto la realtà sia assurda”.

Una realtà, una società, che ancora giudica le donne per le loro scelte, con la presunzione di poter affermare se queste siano giuste o sbagliate.

Rose ha deciso di non avere figli. Non preoccuparti, Rose. La maternità è una scelta e la tua decisione non ti rende meno donna!

Susan indossa lo hijab per scelta, eppure molti dicono che lei è “un’altra donna oppressa dall’Islam”. Susan, quello che indossi è una tua decisione, e la vera oppressione è privarti della libertà di decidere!

Ma dei disegni, dei cartoncini, possono realmente farci riflettere? Sì, possono e riescono a farlo grazie a Carol Rossetti, al suo modo di avvicinarsi alle donne, donne che, come lei, desiderano vivere la propria vita senza avere costantemente un dito puntato contro. Senza doversi sentire in colpa o meno donna per una scelta che la società in cui viviamo giudica sbagliata.

Si parla di depilazione, trucco, abbigliamento, maternità, tutto ciò che riguarda il mondo femminile, con frasi schiette e sincere si avvicina a loro, lascia dei messaggi, chiede a queste donne di non aver paura di vivere, esprimersi, essere se stesse, perché in questo non ci sarà mai nulla di sbagliato.

Molti degli schizzi sono stati anche tradotti in altre lingue; è infatti possibile leggerli in inglese, portoghese, spagnolo, russo e persino arabo.

Schizzi, disegni, parole per tutte le donne che la nostra società continua a credere di poter giudicare.

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