Aki, la storia di un piccolo eroe: ha salvato madre e figlia dai ladri

Aki, la storia di un piccolo eroe: ha salvato madre e figlia dai ladri
Aki, la storia di un piccolo eroe: ha salvato madre e figlia dai ladri

Aki è uno di quegli eroi a quattrozampe che, come ogni anni, vengono insigniti del prestigioso “Premio fedeltà del cane” a Camogli. L’evento si terrà, come di consueto, il 16 agosto. Aki è una cane, uno stupendo esemplare di Akita, che ha salvato la sua famiglia dall’incursione di alcuni ladri. Simonetta Spera (45), padrona di Aki, ha raccontato nel corso di un’intervista a Nadia Accardi di Grand Hotel, di come si fosse innamorata della razza a cui il suo cane appartiene:

“Mi sono innamorata di questa razza canina vedendo il film Hachiko, che racconta la straordinaria devozione di un cane verso il suo padrone”

Hachiko è tratto da una storia realmente accaduta negli anni ’20 in Giappone. Hachiko (realmente esistita) attese per anni alla stazione l’arrivo del suo padrone, un professore universitario morto da tempo. In suo onore venne realizzata a Shibuya (quartiere di Tokyo) una statua che ritrae le fattezze di Hachiko e che si può tutt’ora ammirare. Aki, che con Hachiko condivide la razza, ha dimostrato tuttavia una devozione altrettanto esemplare.

Aki: una dei protagonisti di Camogli

Aki ha salvato la sua padrona Simonetta Spera e la figlia di lei, la giovane Giulia (18) da un assalto notturno da parte dei ladri. Proprio per questo, il cane sarà insignito del Premio Fedeltà del cane a Camogli. Nel corso dell’evento sono premiati tutti gli eroi a quattrozampe che si sono distinti per le loro straordinarie imprese. A inaugurare l’evento sarà proprio il piccolo Aki, che vive con la sua famiglia a Marciaso, un piccolo paese in provincia di Massa-Carrara.

Il racconto di Simonetta Spera

Simonetta Spera, proprietaria di un azienda agricola, ha raccontato a Nadia Accardi cosa successe quella notte:

“Quella sera in casa c’eravamo solo io e mia figlia Giulia, mentre mio marito, che fa il poliziotto, era fuori con nostro figlio Christian”

Ha poi proseguito:

“Evidentemente i ladri sapevano di non trovare grandi ostacoli, ma non avevano fatto i conti con il nostro Aki”

Quella sera era brutto tempo, con tanto di vento, pioggia e tempesta. Simonetta aveva deciso di fare entrare in casa Aki per metterlo al riparo. La donna si trovava in camera sua con Giulia e stavano guadando un film. Improvvisamente, Aki è salito ed ha iniziato ad agitarsi:

“Ha iniziato a darmi piccoli colpetti sul braccio con il muso, a tirarmi le lenzuola, a mordicchiarmi il pigiama e quando ha visto che io continuavo a ignorarlo, ha fatto per lui una cosa insolita: si è messo ad abbaiare”

Avendo compreso cosa stava accadendo, Giulia ha provato a chiamare il 112, ma era così terrorizzata che non riusciva a comporre i tre numeri. Aki si era intanto avventata contro la finestra iniziando a ringhiare. I ladri là fuori, pensando che lì vicino ci fosse un bestione grande e grossi se la sono filata a gambe levate! Simonetta ha detto che quando la polizia è arrivata lei e sua figlia tremavano ancora per lo shock, ma erano per fortuna sale. Il merito è solo del loro eroico cucciolo.