Flavio Insinna, il terribile lutto nazionale: in fila per l’ultimo saluto (Foto)

Flavio Insinna

Grande commozione alla camera ardente per il carabiniere Mario Cerciello Rega

Un fiume di persone nonostante la pioggia. In migliaia hanno deciso di rendere omaggio alle esequie del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso lo scorso 26 luglio. Oltre ai parenti, ai compaesano e alla gente comune, al funerale del ‘carabiniere buono’, così è stato soprannominato, c’erano anche personaggi dello spettacolo.

Tra cui il conduttore de L’Eredità Flavio Insinna, il regista Pupi Avati, il presentatore di Tutta Salute Michele Mirabella e tanti altri ancora. (Continua dopo la foto)

Flavio Insinna in fila per il feretro del carabiniere Cerciello

Flavio Insinna in coda sotto la pioggia per rendere omaggio al vice brigadiere di Somma Vesuviana

Dalla sindaca di Roma Virginia Raggi alla Parlamentare di Forza Nuova Giorgia Meloni. Ma anche Riccardo Magi e Flavio Insinna. La madre, il fratello e la sorella di Mario Cerciello erano seduti sui banchi della chiesa insieme agli amici venuti direttamente da Somma Vesuviana. Nella giornata di ieri, lunedì 29 luglio 2019 alle 12 si è celebrato il funerale.

Il primo cittadino del suo paese natio, Salvatore Di Sarno, che era amico del carabiniere assassinato e che ha celebrato anche la sua promessa di nozze, ha detto questo con molta rabbia:

“Chi lo ha ucciso è un animale”.

(Continua dopo la foto)
Il dolore del conduttore de L’Eredità

Il bellissimo gesto di Flavio Insinna verso il vice brigadiere Mario Cerciello Rega

Ancora una volta Flavio Insinna ha dimostrato di avere un grande cuore. Il conduttore del game show L’Eredità, che tornerà regolarmente a settembre, nonostante il tempo avverso ha deciso lo stesso di fare la fila per dare l’ultimo saluto al carabiniere Mario Cerciello Rega.

La mente va a marzo del 2018, ovvero quando è venuto a mancare il collega e caro amico Fabrizio Frizzi. In quell’occasione l’attore romano, su suggerimento della vedova Carlotta Mantovan, lesse una lettera in onore dell’artista morto a causa di un’emorragia cerebrale provocata da un brutto male.

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