Tecnologia psicologica: uno studio incredibile rivela qualcosa di impensabile

tecnologia psicologica
Il potere della tecnologia

Avete mai sentito parlare di tecnologia psicologica?

Molto probabilmente i più scettici e meno esperti e interessati di tecnologia avranno storto un po’ il naso già solo leggendo il titolo, ma speriamo, dandovi qualche informazione, di convincervi che la tecnologia è in grado di comprendere i nostri dolori addirittura meglio degli esseri umani stessi.

Allontanatevi dai pregiudizi, leggete e aprite la mente e immaginate in modo concreto ciò che vi sto per dire: una telecamera dotata di occhio elettronico viene collegata ad un normale computer ed è in grado di riconoscere, attraverso l’analisi delle nostre espressioni facciali, il grado di dolore che stiamo provando in quel preciso momento.

Stiamo parlando di una grandissima novità, di un risultato che ha scritto e sta continuando a scrivere un altro pezzo di storia della tecnologia dei computer, e che sembra essere a tutti gli effetti qualcosa di fantascientifico, ma non lo è affatto.

I ricercatori della University of California di San Diego, affiancati dai ricercatori della University of Toronto, hanno messo in pratica uno studio, chiamato Authomatic Decoding of Deceptive Pain Expression, che sembrerebbe aver portato al seguente risultato: i pc utilizzati per lo studio e per gli esperimenti sono stati in grado di riconoscere in modo plausibile la sofferenza rappresentata sull’85% dei volti che sono stati analizzati, contro un 55% raggiunto dalle persone che hanno preso parte a questo curiosissimo esperimento.

Che i computer e le macchine in generale siano anni luce avanti rispetto alla nostra capacità di sfruttare le risorse della mente umana è risaputo, come è chiaro che l’essere umano abbia una carenza profondissima per quanto riguarda i processi percettivi.

Marian Bartlett, ricercatrice dell’UC San Diego Institute for Neural Computation, ha dichiarato “Il sistema informatico è riuscito a rilevare distinte caratteristiche della dinamica delle espressioni facciali che alle persone sfuggono. Gli esseri umani non sono molto bravi a riconoscere le vere espressioni di dolore da quelle simulate”.

Uno studio curioso, un risultato incredibile ed entusiasmante, l’ennesima conferma che, probabilmente, la tecnologia continuerà a prendere sempre più il sopravvento sulle nostre vite.

Voi cosa ne pensate? Qual è la vostra posizione in merito alla continua tecnologicizzazione delle nostre vite?

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