Dimissioni Moratti: Ecco i motivi della scelta!

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Moratti ha lasciato l'Inter dopo quasi 20 anni di presidenza

Le dimissioni di Moratti hanno colto di sorpresa tutto l’ambiente nerazzurro che improvvisamente si è ritrovata ad essere orfana del presidente dopo quasi 20 anni di presidenza. Il ricordo più dolce dei tifosi è sicuramente il 2010, l’anno del triplete nerazzurro sotto la guida di Josè Mourinho. I successivi guai finanziari, però, hanno costretto Massimo Moratti a cedere le quote di maggioranza a Thohir, magnate indonesiano con un patrimonio di circa 15 miliardi di dollari.

Da quel momento Moratti ha ricoperto la carica di presidente onorario fino al 23 ottobre 2014, giorno in cui il presidente ha rassegnato le dimissioni. Ma come mai Moratti è arrivato a prendere una scelta così drastica che ha visto anche il figlio Angelomario seguire le sue orme?

In molti hanno pensato che la causa di tutto fosse lo scontro verbale tra Mazzarri e Moratti: dopo la partita contro il Napoli, il presidente aveva criticato la gestione del tecnico livornese che a sua volta ha dichiarato di “non volere perdere tempo in chiacchiere inutili”. Tuttavia appare difficile che un presidente del calibro di Moratti si sia dimesso solo per un scontro dialettico con l’allenatore che lui stesso aveva fortemente voluto sulla panchina interista. In realtà, questi attriti non sono altro che la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha spinto Moratti a prendere una decisione che già covava da molto.

Alla base di tutto c’è il difficile rapporto con il presidente Thohir e le continue critiche sulla situazione finanziaria dell’Inter. Da quando ha rilevato le quote di maggioranza, Thohir e i suoi soci hanno ribadito più volte che la società nerazzurra si trova in brutte acque a causa della cattiva gestione precedente. Qualche settimana fa, il tycoon indonesiano era stato convocato dalla Uefa per discutere della grave situazione finanziaria e, in quell’occasione, Thohir aveva dichiarato che l’Inter era come un’azienda in cerca di risanare il proprio bilancio e non era più un giocattolo in mano di qualcuno.

Chiaro riferimento a Massimo Moratti che aveva ricevuto in eredità la squadra nerazzurra al posto dell’azienda petrolifera che, invece, era andata interamente al fratello Gianmarco. Una cosa è certa: le dimissioni di Moratti renderanno ancora più difficile il rapporto d’amore mai nato tra Thohir e il popolo nerazzurro.

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