Il dramma di Benedetta Rinaldi cacciata dalla Rai: ‘Sono rimasta disoccupata e non…’

Benedetta Rinaldi
Benedetta Rinaldi

Benedetta Rinaldi esclusa da Uno Mattina e la Rai

Circa un mese e mezzo fa sono stati resi noti i palinsesti autunnali 2019/2020. Dalla Rai sono stati esclusi diversi volti noti, tra cui Antonella Clerici, Federico Quaranta e anche Benedetta Rinaldi. Ricordiamo che quest’ultima fino lo scorso maggio era alla guida di Uno Mattina. Ovviamente la donna è rimasta molto delusa della decisione dei vertici di Viale Mazzini, in particolare perché nessuno di essi l’ha avvisata prima.

La conduttrice ha scoperto dai media di essere stata fatta fuori

Qualche settimana fa Benedetta Rinaldi aveva mostrato tutto il suo dissenso dopo aver scoperto di essere stata fatta fuori dalla tv di Stato. Infatti attraverso un pst sui social network scrisse:

“Una passeggiata in spiaggia ed ecco un piacevole promemoria dal mare. Un promemoria per questi giorni assurdi, crudeli ed immeritati”.

Successivamente la presentatrice rilasciò una lunga intervista a Nuovo, il magazine di gossip diretto da Riccardo Signoretti. In quell’occasione la Rinaldi si considerata disoccupata a tutti gli effetti. Lei è venuta a conoscenza di questa decisione solamente grazie a media e non attraverso una comunicazione ufficiale della Rai:

“È stato un vero colpo. Ora sono disoccupata e messa all’angolo. Non avevo un contratto pluriennale, per carità, ma almeno avrei voluto ricevere una telefonata per essere avvisata. Invece nulla: l’ho appreso dai giornali”.

Il duro sfogo di Benedetta Rinaldi

Nel corso dell’intervista a Nuovo, Benedetta Rinaldi ha confidato di non essere a conoscenza dei reali motivi della sua esclusione da Uno Mattina. Lei si considera una risorsa par la tv di Stato che portava degli ottimi risultati con costi bassi. Ecco il suo sfogo:

“Non conosco il motivo di questa decisione. Alla fine sono rimasta disoccupata, a casa e con un figlio. Meno male che mio marito lavora. Se non avessi lui come farei ad andare avanti? È questo che mi dà fastidio. Togliere il lavoro significa far perdere la dignità a una persona. Non chiedevo tanto, ma almeno avrei voluto ricevere un trattamento diverso. Non sanno nulla di me e della mia vita, tra l’altro non costavo tanto e portavo risultati”.

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