Francesca De André, rimpiange il passato: “Fu un errore”

Francesca De André in abito scuro

Francesca De André ricorda il doloroso periodo in casa-famiglia

Le confessioni di Francesca De André sulla sua famiglia, e in particolare sul padre, sembrano infinite. Ora la gieffina ha raccontato un momento davvero brutto capitato nel periodo adolescenziale, ovvero quando, 15enne, finì in orfanotrofio e sarebbe stata abbandonata al proprio destino.

Al settimanale Di Più l’ex compagna di Gennaro Lillio snocciola qualche ulteriore dettaglio in merito al passato vissuto e soprattutto sulle difficoltà nel crescere. Memore di quelle esperienze negative, l’opinionista ligure non vuole più avere nulla a che fare con Cristiano. E per sostenere le proprie idee, la 29enne rivela quando è finito tutto con l’uomo.

Stando a Francesca De André, suo papà Cristiano e Dori Ghezzi (seconda moglie del Faber) non volevano partecipasse al GF perché temevano potesse raccontare situazioni assai compromettenti sul loro conto, tra cui il fatto che fu spedita in una casa-famiglia, malgrado lei, in realtà, una famiglia ce l’avesse già. Ed è proprio questo fatto che la modella disamina.

Affiorano i rimpianti

L’abbandono risale al 2005, ma i primi problemi iniziarono parecchi anni prima, quando la De André viveva la sua infanzia. Tutto cominciò nel 1993, con la separazione dei genitori: lei (che allora aveva tre anni), sua sorella maggiore Fabrizia e Filippo, il suo fratello gemello rimasero con la madre. E fu dura: decisamente severa, inflessibile, ma, se oggi come oggi è in grado di affrontare qualsiasi avvenimento – confessa la ragazza – è merito suo. Tuttavia, a 15 anni non sopportò più le rigide regole e scappò così di casa, chiedendo aiuto a suo padre.

Fu un errore, commenta amaramente Francesca De André. Non augura manco al suo peggiore nemico di vivere col papà. Era impossibile, non sapeva prendersi cura di nessuno. Rimase da lui 3 mesi, poi andò a vivere con il fidanzatino dell’epoca. Appena quindicenne, la sua giornata tipo prevedeva di mattina la scuola, di pomeriggio il lavoro come commessa, mentre la sera studiava.

Francesca De André: emancipata a 17 anni

Questo finché non subentrarono i servizi sociali: non voleva tornare né da mamma né da papà, così la misero in una casa-famiglia. Viverci per lei era impossibile: fuggiva, la riprendevano e fuggiva di nuovo. Non sa quante volte. A Cristiano e Dori rinfaccia la totale indifferenza: avrebbero potuto, economicamente, mandarla in un collegio. E invece affrontò una vita dura, costretta a crescere così in fretta da diventare maggiorenne a soli 17 anni. Il giudice le concesse, mediante una sentenza, l’emancipazione.

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