‘Quando i Carabinieri stavano per arrestarmi’: Giampaolo Morelli, la confessione prima di Purché finisca bene

Gianpaolo Morelli

Nuovo appuntamento di Purché finisca bene: stasera c’è ‘Una ferrari per due’

Come ogni domenica sera, da tre settimane a questa parte Rai Uno propone le repliche del ciclo ‘Purché finisca bene’. Questa sera alle 21:25 sarà il turno di ‘Una ferrari per due’, la fiction interpretata da una coppia di attori talentuosi come Giampaolo Morelli e Neri Marcorè.

La pellicola risalente al 2014, tratta in modo leggero il problema dell’invecchiamento professionale dei dipendenti che compiono una certa età. Oltre ai due artisti citati prima, nel film sono presenti anche: Aurora Ruffino e Anita Caprioli.

Gianpaolo Morelli e quella volta che rischiò l’arresto

E a proposito di uno dei protagonisti del film di Rai Uno Purché finisca bene – Una ferrari per due, Gianpaolo Morelli ha rilasciato un’intervista svelando che una volta i Carabinieri lo stavano arrestando. Il tutto gli è capitato quando stava realizzando la prima serie della fiction di Rai Due, L’Ispettore Coliandro. Dopo le riprese l’attore andò con le persone della produzione a prendere un aperitivo. Mentre il diretto interessato era in coda al bar si è accorto che gli era rimasto in tasca il tesserino da poliziotto.

“Tra una chiacchiera e l’altra lo mostrai candidamente ad un amico che si trovava accanto a me in coda alla cassa del bar. Quando uscii dal locale mi fermarono tre energumeni che mi spinsero contro il muro esortandomi con parole non certo tranquille a tirare fuori il tesserino”,

ha confessato Morelli. Quest’ultimo ha rivelato che era un gruppo di Carabinieri in borghese che stava dietro di lui in fila alla cassa. Gianpaolo ha faticato tanto per spiegargli che era un attore e che non sarebbe mai andato in giro a fare il gradasso dicendo di essere un poliziotto.

Gianpaolo Morelli artista a 360 gradi

Oltre ad essere attore, Gianpaolo Morelli è anche uno sceneggiatore, scrittore e conduttore televisivo. Il giornalista gli ha chiesto quale di queste mansioni preferisce. Il diretto interessato ha risposto così:

“Io di base sono e faccio l’attore, tutte le altre rappresentano per me delle incursioni, di conseguenza mi può capitare di scrivere un soggetto, una sceneggiatura, o di condurre un programma ma l’attività e l’impegno principale è la recitazione”.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!