Scuola, emergenza supplenze a Verona e nel resto del Veneto

Scuola
Scuola

Le vacanze estive 2019 sono prossime al termine. Mancano solamente 3 settimane al ritorno a scuola per gli studenti italiani e, come ogni anno oramai, alcuni istituti rischiano di riaprire i battenti con più di una cattedra vacante. La carenza di docenti riguarda tutte le realtà scolastiche: scuola dell’infanzia, primarie, medie e superiori. Una delle regioni più martoriate dalla penuria di docenti è il Veneto. Come leggiamo da un recente articolo della testata L’Arena, in tale territorio mancano quasi 8000 insegnanti, di cui 2284 di sostegno.

Scuola, le province venete più problematiche

Le province più problematiche riguardo il reclutamento di corpo docente sono Venezia e Treviso, dove si segnala rispettivamente la mancanza di 1155 e 1012 insegnanti ordinari. Problemi anche per il sostegno, dato che nel Trevigiano mancano 282 simili figure professionali, mentre 440 a Venezia. Numerosi posti vuoti si segnalano anche a Verona e Vicenza.

Le dichiarazioni di Elena Donezzan

Elena Donezzan, assessore regionale veneto all’istruzione e formazione, ha dichiarato riguardo il problema della penuria docenti:

“Alla strutturale programmazione nella scuola, a cui nessun governo ha saputo porre rimedio, si aggiunge quest’anno il problema degli insegnanti precari storici o entrati di recente di ruolo, che sono stati cancellati dalle graduatorie, come il caso dei diplomati magistrali, e che tornano più precari di prima, inseriti nelle sole graduatorie di istituto che non possono dare la prospettiva dell’entrata in ruolo”

L’assessore ha aggiunto: “Sono venuti a mancare i concorsi, nonché i posti di abilitazione in particolare per gli insegnanti di sostegno”

Le preoccupazioni di Donezzan

Elena Donezzan è seriamente preoccupata, in quanto il nuovo anno scolastico nella regione Veneto si apre con più di un’incertezza. Secondo quanto previsto dall’assessore, quest’anno sarà anzi peggiore, in quanto non si è svolto ancora nessuno dei concorsi annunciati dal ministro dell’istruzione Marco Bussetti in questi mesi. Con la crisi attuale di governo, la situazione pare essere ancora più oscura ed è difficile fare previsioni per il prossimo futuro.

Ma altri problemi in campo scolastico riguardano l’aumento del precariato e il numero limitato di abilitazioni per gli insegnanti di sostegno. Quest’ultimo punto, come ha spiegato Donezzan, si traduce in una mancanza di due insegnanti su cinque per i ragazzi diversamente abili. Altro neo della regione Veneto è la mancanza di un vertice all’ufficio scolastico regionale, a causa della chiamata a Roma della dottoressa Augusta Celada.

Quale la soluzione?

Elena Donezzan ha proposto una soluzione per risolvere, almeno in parte, i numerosi problemi martorianti la scuola:

“Se i maggiori poteri fossero riconosciuti alle Regioni, credo che molti disservizi e storture non ci sarebbero, in virtù del principio di prossimità della decisione e del controllo”

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!