‘E’ successa una cosa terribile…’: Paolo Bonolis, l’incidente e il suo futuro a Mediaset

Paolo Bonolis
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Paolo Bonolis si confessa a La Repubblica

Nonostante i vari rumors che lo vedevano in una possibile ritorno in Rai, Paolo Bonolis rimarrà a Mediaset almeno per altri due anni. A dicembre, infatti, il conduttore romano e la sua spalla destra Luca Laurenti torneranno con il game show Avanti un altro!. Ma le novità sul suo conto non sono terminate qui visto che in progetto ci sono altri programmi in prime time, ma ancora sono da definire.

Di recente il marito di Sonia Bruganelli ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica tornando a parlare del grave incidente avvenuto a Ciao Darwin 8. Infatti la scorsa primavera un concorrente è rimasto paralizzato a causa do una brutta caduta nella gara dei rulli del Genodrome.

Il conduttore romano e l’incidente a Ciao Darwin 8

Paolo Bonolis è tornato a parlare del signor Gabriele, il 46enne che non potrà più muovere gli arti inferiori dopo la caduta dai rulli.

“È una cosa terribile, può succedere in qualsiasi contesto ma è successo qui: ci siamo adoperati per tutto quanto necessario, parliamo con la famiglia, mi risulta anche di qualche piccolo miglioramento”,

ha confessato il conduttore capitolino. Quest’ultimo con il cuore in mano ha continuato in questo modo:

“Niente di tutto quello che facciamo può contrastare l’onda disumana di sciocchezze dette e scritte da chi vuole sfruttare questa cosa. Da un lato, una verità: dall’altro c’è una violenta narrazione iperbolica nella quale si insinuano i parassiti del sensazionalismo. Impossibili da contrastare”.

I prossimi impegni in tv di Paolo Bonolis

Intervistato da La Repubblica, Paolo Bonolis ha svelato alcuni suoi progetti futuri. Ovviamente il marito di Sonia Bruganelli li metterà in atto sempre a Mediaset:

“Ci sarà soprattutto il preserale, Avanti un altro! E poi alcune prime serate, su cui tengo un paio di strade aperte”.

Poi facendo una riflessione sulla televisione di oggi, l’amico di Luca Laurenti ha detto questo:

“È cambiato tutto. Ho fatto tutta la tv pionieristica e piena di avventure, decenni fantastici. Ora la tv è coloniale, si è insediata e difende l’esistente. Ovvio che ne sono un protagonista, ovvio che mi sento anche reduce. Però curiosamente sono sempre lo stesso”.