Il dramma di Nicoletta Mantovani, la malattia della vedova del compianto Luciano Pavarotti

Carlotta Mantovani

La vedova di Pavarotti si confessa ad un noto settimanale di gossip

Questa sera alle 20:35 su Rai Uno va in onda un nuovo appuntamento Techetechetè Superstar Luciano e le stelle – Una puntata dedicata al compianto Luciano Pavarotti. Lo vedremo in molte sequenze celebri, in coppia con i più famosi cantanti del mondo.

Ed a proposito di quest’ultimo, la vedova Nicoletta Mantovani qualche tempo fa ha rilasciato un’intervista alla rivista femminile Grazia. La moglie del compianto tenore è tornata a parlare del suo attuale stato di salute, ossia di una malattia che l’ha colpita alcuni anni fa, la sclerosi multipla.

“Quando ho ricevuto la diagnosi avevo 23 anni e stavo già con Luciano. Lui mi chiese di non parlarne con nessuno per lasciarmi libera di vivere in modo normale la mia vita”,

ha confessato Nicoletta ribadendo anche di aver capito solo ora che è importante condividere il dolore con le persone a cui si vuole bene. Purtroppo questa patologia per certi versi è invalidante, infatti la vedova di Luciano ha subito diverse operazioni chirurgiche che le hanno migliorato il suo modo di vivere.

Nicoletta Mantovani e la figlia Alice Pavarotti

Intervistata da Grazia, Nicoletta Mantovani ha dichiarato anche di trovare la forza di andare avanti solo grazie all’amore che prova per la figlia Alice. Quest’ultima ormai è un’adolescente visto che ha quasi 16 anni. Una figlia nata dall’unione col compianto tenore Luciano Pavarotti. Poi la Mantovani ha parlato anche di fede dicendo le seguenti parole:

“Pregare mi aiuta molto e pure il lavoro è molto importante. Mi tiene occupata anche la casa in cui vivevo con Luciano”.

La donna, inoltre, ha detto di aver trasformato la sua abitazione in un vero e proprio museo per poter dare la possibilità a tutti di conoscere chi era suo marito. Dopo la morte di Pavarotti la donna ha avuto un’altra storia finita dopo sette anni:

“Dopo una relazione durata sette anni, è finita. Per me è stato un altro abbandono, un’altra sofferenza di cui non avevo mai parlato fino ad ora”

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