Vienna è ancora la “Città più vivibile del mondo”, la classifica stilata dall’Economist

Per il secondo anno consecutivo Vienna viene eletta “Città più vivibile del mondo”. La classifica stilata dall’Economist Intelligence Unit, settimanale dell’Economist, ha premiato la capitale austriaca, mettendola davanti alla coppia australiana composta da Melbourne e Sydney.

La classifica dell’Economist: criteri e punteggi

L’Economist valuta 140 città di tutto il globo, utilizzando come criterio 5 grandi categorie di valutazione: livello della vita, accesso all’istruzione e alla sanità, criminalità, rete di trasporti e stabilità economica e politica (a loro volta suddivise in varie sezioni). Per la prima volta l’Economist ha deciso di includere, nel criterio della qualità della vita, il cambiamento climatico.

Il punteggio è calcolato su una scala di cento punti e la vincitrice Vienna ha ottenuto 99,1 stanziando di pochi decimi Melbourne e Sydney. Fuori dal podio la città giapponese di Osaka e quinta la canadese Calgary. Giappone, Australia e Canada presenti in maniera massiccia nella top ten, completano la classifica infatti: Vancouver, Toronto, Tokio, Copenaghen e Adelaide.

FUORI DALLA TOP TEN LE GRANDI METROPOLI DEL MONDO

La capitale danese è l’unica città europea presente fra le prime dieci. Per ritrovare un’altra capitale bisogna scorrere la classifica, con Londra che rientrano di poco tra le prime cinquanta. New York riesce anche a fare di peggio piazzandosi 58esima. Nonostante il loro appeal mondiale, la grande mela e la capitale inglese pagano per la sezione della criminalità: forte è infatti la percezione della paura per gli attacchi terroristici che condiziona di molto la qualità della vita.

In fondo alla classifica, e ciò le città che vengono considerate le peggiori in cui vivere, sono: Damasco, Lagos, Dacca, Tripoli, Karachi, Algeri e Caracas. Livelli di criminalità elevatissimi, in alcuni casi invece come per Damasco e Tripoli causa le ultime guerre influiscono certamente e i conseguenti altissimi livelli di povertà tra la popolazione le rendono le città con la più bassa qualità della vita.

In generale però, rivela l’Economist, il livello della qualità della vita è cresciuto. Sono bene 27 le città che si sono migliorate rispetto all’anno scorso. In particolare Sydney si è ritrovata sul podio grazie agli investimenti specie per la tutela ambientale fortemente voluti dal governo australiano e San Josè, capitale di Puerto Rico, che è salita dal 69esimo al 20esimo posto grazie ai massicci investimenti post uragano Irma del 2017.

 

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