Adolescenza e conflitti in famiglia

In famiglia è comune trovare momenti di tensione e scontro tra genitori e figli. Questo accade perché non è facile mettere d’accordo adulti e giovani. Ci sono differenze ideologiche, valoriali, punti di vista, incomprensioni, ecc.

Negli anni ’60 si è iniziato a parlare di “gap generazionale”, cioè dell’insieme di valori, pensieri, riflessioni, ecc.; che sono diversi da una generazione all’altra, e che proprio per questa loro differenza generano conflitti tra genitori e figli.

Per comprendere meglio questa differenza intergenerazionale, e la difficoltà di comunicare e di venirsi incontro tra genitori e figli, potremmo pensare ala storia di Dedalo ed Icaro.

Dedalo, da buon padre, da delle indicazioni al proprio figlio su come fare a volare in sicurezza. Icaro, non dando ascolto al padre, vola alto nel cielo e la cera delle sue ali viene sciolta dal sole facendolo cadere nell’oceano.

Questa storia ci insegna quanto importante sia dare ascolto a ciò che i genitori ci insegnano. Ma da un punto di vista diverso, questa storia ci insegna che un giovane non può essere guidato sempre dai genitori, ma deve lanciarsi e volare da solo, imparando dai propri errori.

Questo è solamente un esempio di relazione genitore-figlio, ma capita spesso nella realtà che le relazioni tra genitori e figli (specialmente in età adolescenziale) siano pericolose e stressanti. Ma sono proprio questi rapporti di disaccordo e di conflitto che creano delle dinamiche familiari in cui i giovani imparano a costruire il proprio sé, mentre i genitori imparano a dare spazio ai figli, a lasciarli crescere.

I rapporti familiari, nella relazione genitori-figli, iniziano a cambiare e a diventare sempre più conflittuali e stressanti quando per i giovani inizia il periodo dell’adolescenza.

L’adolescenza è una fase critica dell’esistenza in cui il giovane vive dei cambiamenti fisici (si modifica l’aspetto fisico, cambia la voce, ci sono cambiamenti ormonali). Accanto a questi cambiamenti biologici (per cui il giovane fatica a riconoscersi, perde la sua identità di fanciullo ma, allo stesso tempo, non si riconosce come adulto) nascono nuovi bisogni come:

  • Il bisogno d’indipendenza;
  • Il bisogno di appartenenza a un gruppo;
  • Bisogni legati alla costruzione di una propria sfera sessuale e affettiva;

 

Ciò che più è importante, nella relazione tra genitori e figli adolescenti, è la comunicazione, la quale è alla base di tutte le relazioni ed i vari rapporti che si vanno a costruire in età adulta.

Dunque, è necessario che i genitori prendano coscienza che il figlio (la figlia) adolescente, non è più un bambino (una bambina), e quindi bisogna ristabilire nuove regole, dare maggiore fiducia ai figli, responsabilizzarli, parlare di qualsiasi argomento senza sminuire il loro pensiero, la loro opinione, il fatto che facciano emergere un loro problema o una confidenza personale.

Costruire un rapporto sulle parole, sulla comunicazione e sulla fiducia gli uni negli altri, non è semplice ne per i genitori, ne tantomeno per i figli. Ma è importante che ci sia una relazione sana, dove non si formino legami di dipendenza, ma dove i giovani si sentano liberi di crescere e di esplorare il mondo, di imparare dai propri errori, ma sempre sicuri di avere dei punti fermi nella famiglia ai quali rivolgersi, confidarsi, con i quali confrontarsi, ma che sono anche dei modelli di vita da cui prendere spunto.

Angelo Franchitto

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