Platinette contro la sovraesposizione dei gay in tv: “Un’overdose”

Platinette contro la sovraesposizione degli omosessuali in TV

In tv si vede spesso, ma l’habitat naturale però di Mauro Coruzzi, in arte Platinette, è quello della radio e anche quest’estate la sua voce ha tenuto compagnia a tanti ascoltatori sulle frequenze di RTL 102.5, impegnato in Password, il programma condotto con Nicoletta De Ponti.

In un’intervista rilasciata a Mauro Caverzan per La Verità nega qualsiasi conformismo. Su precisa domanda, mette in chiaro di non reclamare maggiore spazio, crede sia un work in progress. Non ama le convenzioni neanche in politica o televisione. Lo infastidisce unirsi al gregge.

La legge contro l’omofobia

Sul personaggio di Platinette, spiega la genesi: è un riciclaggio di sé stesso e di modelli importanti, da Mae West a Mina. Insegue la difformità, non la conformità. E’ una travestita che, se incontrata nella bassa padana, si stenta a riconoscerla. Mauro invece è un ragazzo obeso, con una testa più attiva del corpo e tanta voglia di mettere in mostra il proprio aspetto.

Tra loro prosegue una felice collaborazione, come quello che stabilirono Alessandra Mussolini e Mara Carfagna quando fecero la legge contro l’omofobia. La devono a loro, non agli illuminati di sinistra, come Vladimir Luxuria: si è approfittata dell’anno in parlamento per rifarsi il seno. Ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza in povertà: intuì che la cultura poteva farle comodo. Alle magistrali studiava come un forsennato e partecipava alle occupazioni. Studiava perché gli piaceva, e gli piace tutt’ora.

Platinette e la comunità LGBT

Grazie ad un articolo su Panorama, Maurizio Costanzo ha scovato Platinette, che faceva delle esagerazioni il suo tratto stilistico. La chiamarono per una serata del Costanzo Show dedicata alle drag queen. Rifiutò. Ci riprovò per una puntata sulle patologie alimentari, un argomento che conosce bene. Quando arrivò al Parioli il marito di Maria De Filippi non lo riconobbe, non poteva. Ma quella sera si innamorarono.

Giorni fa hanno scatenato infinite polemiche le dichiarazioni sugli omosessuali, ai quali viene concesso troppo spazio. Trova stucchevoli le lamentele continue dell’associazione LGBT. Da Cristiano Malgioglio, gran testa di cui però Platinette non è sicuro che il pubblico capisca a Pierluigi Diaco, con un programma sui buoni sentimenti, ravvisa: “ un’overdose”.

La critica non si limita al solo costume. In Italia se non hai famiglia – conclude – non conti niente, non ce l’ha con chi decide di unirsi civilmente, ma così viene uccisa la singolarità, la famiglia di sé stesso.

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Manuel Magarini: Per info & collaborazioni: manuel.magarini@gmail.com