Nick Carter denuncia il fratello Aaron: “Voleva uccidere mia moglie e mio figlio”

Nick Carter e Aaron Carter

Nick Carter chiede ordine restrittivo per il fratello minore Aaron: avrebbe minacciato di uccidere moglie e il bambino atteso

Settimana scorsa Aaron Carter, ospite di una trasmissione televisiva, ha rilasciato una confessione: soffre di schizofrenia, depressione, disturbo bipolare e violenti attacchi d’ansia. Il cantante è stato anche avvistato mentre acquistava delle armi e questo ha messo in allerta fan e familiari.

A sconvolgere però è stata soprattutto la decisione presa da Nick Carter: il componente dei Backstreet Boys ha richiesto un ordine restrittivo contro il fratello minore. Stando a quanto da egli scritto, lo avrebbe minacciato di uccidere sua moglie e il figlio che aspettano.

Vie legali

Dopo aver a lungo riflettuto – spiega Nick Carter – lui e la sorella Angel hanno deciso, con rammarico, di adire alle vie legali contro Aaron. Lo hanno dovuto fare, alla luce dei suoi recenti preoccupanti comportamenti e della sua confessione di voler uccidere la compagna e il figlio che aspettano. Messi con le spalle al muro, non hanno potuto fare altro che prendere ogni precauzione possibile per proteggere sé stessi e le loro famiglie. Amano Aaron e si augurano che riceva le dovute cure affinché non leda sé stesso o altri.

In risposta allo sfogo di Nick Carter, Aaron ha cantato il pezzo Bye, Bye, Bye degli Nsync e ribattuto con altre accuse. Secondo quanto racconta su Twitter lo violenterebbe da tutta una vita, chiamando in causa anche la sorella Leslie (deceduta nel 2012), per aver abusato di lui dai 10 ai 13 anni. Soffrendo di bipolarismo – da quanto Aaron racconta – assumeva medicine e, nel momento in cui perdeva l’autocontrollo, si trasformava.

Negli ultimi 15 anni della sua vita sarebbe andato in terapia per gli abusi subiti. Si è sottoposto a diversi trattamenti per stare meglio e deve ancora lavorare per raggiungere la stabilità mentale, ma rassicura: non è pericoloso.

Le accuse a Nick Carter

Non vede il fratello da quattro anni Aaron e non intende farlo. Gli avrebbe prestato moltissimi soldi tempo fa in quanto ne aveva bisogno. Successivamente, spiega che chiunque lo conosca bene possa confermare come non sarebbe in grado di nuocere a una mosca.

Non è lui quello alle prese con le accuse di stupro e di aver picchiato Paris Hilton, la quale può parlare, quando sarà pronta. E vale anche nel caso di Tanya Jane, Kaya Jones, Melissa Schuman e Mandy WillaFord. Infine, Aaron chiarisce che non è una coincidenza la mancata adesione dei Backstreet Boys al movimento MeToo.

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