“Joker? Incita alla violenza”: il film è travolto dalle polemiche, Phoenix scappa durante un’intervista e la Warner dirama un comunicato

Mostra del Cinema: il Joker di Phoenix come Gesù?
Mostra del Cinema: il Joker di Phoenix come Gesù?

Si fanno sempre più pesanti le accuse mosse al film vincitore del “Leone d’Oro” a Venezia, “Joker”. La vicenda sta rischiando pesantemente di compromettere il cammino del film, che in un numerosi Paesi è in uscita nel mese di ottobre, compresa l’Italia. Nemmeno Joaquin Phoenix, protagonista del film, si salva dagli attacchi. Ecco cosa è successo.

“Joker”: dal film capolavoro a male assoluto

Le premesse per il film “Joker” erano altissime e la pellicola non le ha deluse. “Leone d’Oro” al Mostra del Cinema di Venezia è stato accolto con entusiasmo dalla critica. Sugli scudi l’attore Joaquin Phoenix. Il protagonista di “Her” ha ammesso che il Joker è stato uno dei suoi più faticosi ma meglio riusciti ruoli. Il film, che prende spunto dalla graphic novel “The Killing Joke”, narra della storia Arthur Fleck, interpretato da Phoenix.

Arthur è un’aspirante cabarettista, ma livello piuttosto mediocre e di giorno lavoro come clown per le feste. Tipo solitario e taciturno, si sentirà sempre di più alienato ed emarginato dalla società. Desideroso di riscattarsi ed uscire dall’anonimato, inizierà la sua scalata nel mondo del crimine della città di Ghotam, divenendo infine il famigerato Joker. Nel cast anche uno straordinario Robert De Niro. (Continua dopo il post).

Come tutti gli appassionati del genere sanno, negli anni i film ispirati dalle novelle della DC Comics o della Marvel, hanno cercato sempre di più di avvinarsi alla narrazione presente nei fumetti. Le pellicole sono divenute sempre più crude, adrenaliniche ed a tratti violente, e il “Joker” non è da meno. Ma è diverso il periodo storico in cui il film si inserisce, in un’America alla prese con la discussione sulle armi. Ed è che, l’associazione dei familiari delle vittime della strage di Aurora del 2012 ha accusato il film “Joker” di alimentare la violenza reale.

L’associazione ha inviato una lettera alla Warner invitatola a “compiere azioni concrete per contribuire a costruire una comunità più sicura e con meno armi”. La Warner ha risposto all’associazione con un comunicato diramato in mattinata. La major ha ricordato come abbia nel tempo finanziato diverse associazione formate dai parenti delle vittime delle stragi. Tiene poi a precisare che “una delle funzioni dello storytelling è alimentare la discussione su tempi complessi”. Respingendo però le accuse: “Non si può  attribuire al film, forme di violenza presenti nella società”.

Joaquin Phoenix in fuga dalle domande

Anche il protagonista del film Joaquin Phoenix è stato travolto dalle critiche. Intervistato dal giornalista cinematografico Robbie Collins del “Telegraph”, l’attore ha ricevuto la fatidica domanda. “Pensa che alcuni momenti del film possano essere di ispirazione” esordisce l’anchorman, “uomini perversi come il protagonista, potrebbero cercare di emularlo?”. Secondi di silenzio sono seguiti alla domanda e Phoenix visibilmente paonazzo, senza dire parola, si è alzato ed ha abbandonato l’intervista.

Collins ha raccontato che Phoenix, convinto da uomini della produzione Warner, sia ritornato nella stanza. Ma prima gli avrebbe chiesto il perchè di una domanda simile. Le critiche rischiano di azzoppare il lanciatissimo “Joker” per la corsa all’Oscar.

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