Stella Pulpo: “Scrivere il libro per Giulia De Lellis? Per me è stato un atto femminista”

Giulia De Lellis
Giulia De Lellis, Stella Pulpo ha scritto il suo libro

Stella Pulpo, scrittrice e blogger, ha detto la sua circa le polemiche montate per l’incredibile vendita del libro di Giulia De Lellis “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza”, edito da Mondadori. La Pulpo infatti è la ghostwriter che si cela dietro al successo del libro.

Il successo del libro di Giulia De Lellis

Sta facendo molto discutere l’incredibile successo del libro di Giulia De Lellis, dal titolo “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza”, edito da Mondatori. Il libro dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip parla del tradimento del fidanzato dell’epoca della De Lellis, il dj Andrea Damante. I due si erano conosciuti negli studi di “Uomini e Donne”, quando lui era tronista e lei corteggiatrice.

Nel libro viene svelato il tradimento di Damante, di come l’abbia scoperto la De Lellis e delle settimane di disperazione che sono seguite alla scoperta. In più la De Lellis cerca di affrontare più in generale il tema del tradimento e di come, da un grande delusione si possa poi rinascere e trovare la forza di andare avanti. Come è successo a lei, del resto. Oggi la De Lellis è felice con il suo nuovo amore Andrea Iannone.

Il libro prima in classifica Amazon, ha superato anche Stephen King su Ibs Jo Nesbo, con quasi 200 mila copie vendute. Successo che ha suscitato le aspre polemiche degli addetti ai lavori e dei critici letterari. Critiche in cui si è inserita anche Stella Pulpo, scrittrice e blogger, ghostwriter della De Lellis, e vera grande artefice del successo del libro. (Continua dopo il post). 

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Il mansplaining (cioè la tendenza di certi uomini a spiegarci il mondo, l’alto e il basso, il bene e il male) è un fenomeno che mi lascia sempre basita. Grazie al cielo, mi capita di rado, forse perché sono fortunata, perché lavoro più con donne, perché ho il privilegio di scegliere gli individui ai quali dedico il mio tempo. Forse anche perché lì fuori è pieno di uomini a posto, che non fremono dal bisogno prepotente di sminuirci. E infatti, la maggior parte delle volte, ho ottime conversazioni con i portatori di pisello. In altre situazioni, però, soprattutto nei contesti professionali o istituzionali, certi maschi sentono ardere il sacro fuoco della misoginia, presumo, e trovano legittimo fare cose come: interromperci quando parliamo, contraddirci per definizione, mostrare sufficienza e disprezzo per i nostri contenuti, i nostri riferimenti culturali, le nostre idee. Mancare, più in generale, di rispetto alla nostra voce e a ciò che essa esprime. Vorrei dirvi che, in quei casi, prendo il toro per le corna e gliene canto quattro, al maschio di turno, ma mentirei. La verità è che resto allibita dall’atteggiamento di gratuita superiorità, dall’esercizio sterile di un potere auto-conferito, dalla totale incapacità di ascolto del prossimo (e con buona probabilità di sé). Il più delle volte, io e molte altre donne, nonostante la gavetta, gli studi, le esperienze e il pelo sullo stomaco (che strappiamo via ma comunque abbiamo), subiamo il mansplaining, e non saprei dire perché. Insicurezza? Buona educazione? Incredulità? Sovrastrutture culturali? So solo che gli uomini che ci spiegano l’universo noto e pure quello ignoto, perché loro tutto sanno, a differenza nostra che al massimo possiamo sfogliare un tabloid e leggere “50 sfumature di minchia”, sono uomini che non ci ascoltano. Uomini vecchi, uguali a quelli che per millenni hanno ritenuto che il nostro punto di vista non avesse valore. E, forse, la cosa migliore da fare non è rispondere, per poi essere tacciate di acidità, mestruazioni e scopa-di-più. Forse, per iniziare, basta non rispettare più, chi non ci rispetta altrettanto. Ma forse. #woman #mansplaining #red #curls #feminism #eyewear #moscot

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Stella Pulpo: “Scrivere per la De Lellis per me è un atto femminista”

“Per me scrivere per Giulia De Lellis è stato un atto che definirei femminista”, dice la Pulpo. Che poi spiega: “Avevo delle perplessità. Poi ho capito che parlare di una donna diversa da me, significava parlare di tutte le donne”. L’autrice 33enne ha un blog dal nome “Memorie di una vagina”. In una breve intervista rilasciata al Corriere della Sera la Pulpo rivela: “Per Giulia sono un’amica vecchia e secchiona, che ti aiuta a vedere le cose da una prospettiva diversa”. 

La Pulpo sembra voler, allo stesso tempo, difendere la sua professionalità e difendere la De Lellis dagli attacchi di queste settimane. “Raccontarsi le ha fatto proprio bene” dice la scrittrice, che spiega come affrontare il tradimento, di una relazione che era stata di dominio pubblico prima ancora della sua stessa nascita, è stata una liberazione per la De Lellis. E le ha permesso di andare avanti e di lasciarsi tutto alle spalle. “All’inizio non voleva, diceva sempre: ho paura di piangere questo morto che non ho ancora pianto” rivela la Pulpo.

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