Giuliano Sangiorgi commosso: “Non smetterò mai di ringraziarlo”

Giuliano Sangiorgi: si commuove nel ricordare i problemi con la salute di Lele

Questa sera ospite, in prima serata, su Rai Due con Carlo Verdone a Maledetti Amici Miei (sua la sigla di chiusura), il frontman dei Negramaro Giuliano Sangiorgi ha rilasciato al Corriere della Sera una toccante intervista, commuovendosi nel momento di toccare l’argomento l’amicizia.

Un anno fa Lele, compagno di band, ha spaventato tutti per un’emorragia cerebrale dalla quale, fortunatamente, si è ripreso. Nell’intervista rilasciata spiega che l’ombrello li ha protetti tutti quanti. Senza di loro avrebbe smesso, ne è convinto, pertanto lo ringrazierà in eterno per non avergli fatto cambiare vita.

Le collaborazioni extra-Negramaro

La nuova canzone è incentrata proprio sull’amicizia. Strano che non ci sia lo “zampino” degli altri Negramaro, ma manco troppo, infatti – come spiega il cantante pugliese – ha seguito progetti paralleli, utili per provare nuove esperienze da riportare nel gruppo. Con La Tempesta, Giuliano Sangiorgi ha composto un brano lungo oltre un’ora per uno spettacolo di danza ed ha inciso la colonna sonora del film Non è un Paese per Giovani di Veronesi.

E in fondo, qualora si lasciassero, la rottura avverrebbe sui social visto che (lo dice ridendo) telefonarsi sembra démodé. Comunque, gli altri componenti del gruppo hanno già ascoltato il pezzo, avendolo condiviso nel gruppo WhatsApp. Il bassista Ermanno Carlà ha detto che, pur ferendo, lo apprezza. È una ballad romantica ma spigolosa, volutamente differente da quelle in fase di scrittura per il prossimo disco dei Negramaro.

Giuliano Sangiorgi: il “trauma dell’abbandono”

Per Sangiorgi l’amicizia vera esiste. Lo vede da vent’anni nei Negramaro, anche grazie al fatto che ognuno di loro ha saputo fare un passo indietro. Gli otto-nove anni vissuti insieme in un casale a Parma se li ricorda perfettamente. Ed è stato traumatizzante quando Ermanno e Danilo (Tasco, il batterista ndr) sono andati ad abitare con le rispettive compagne: “pensavo sarebbe stato per sempre”, ammette Giuliano Sangiorgi: un po’ come quando si cerca di consacrare all’eternità un’istantanea della propria gioventù. Sul rapporto con la solitudine, pensa sia bella solamente se è una scelta.

Quando la crisi ha colpito la band ha fatto le valigie ed è andato a New York: si sentì solo e comprese il dolore di mamma quando perse papà. Fatidico l’incontro con Ilaria, insieme alla quale ha messo su famiglia. Vivono bene la condizione di genitori: Stella non ha assolutizzato la loro vita.

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Manuel Magarini: Per info & collaborazioni: manuel.magarini@gmail.com