“X-Factor Italia 2019”: Samuel e Sfera Ebbasta hanno scelto le loro squadre, ecco tutto quello che è successo nella prima dei Bootcamp

Sfera Ebbasta segno di X Factor

Prima puntata di “X-Factor 2019”, Bootcamp. Samuel e Sfera Ebbasta hanno deciso chi comporrà le loro squadre, “Gruppi” e “Donne Under 30”. Giovedì prossimo, sempre in diretta su Sky, toccherà agli altri due giudici, Mara Maionchi e Malika Ayane. Poi si passerà agli Home Visit.

“X-Factor Italia 2019”: Samuel e Sfera Ebbasta hanno definito i loro gruppi

Il primo a dover scegliere i fatidici 5 nomi è stato Samuel. Il leader dei Subsonica, come nelle puntate delle audizioni, si è mostrato un pò titubante ed indeciso, e, come accusava la Maionchi nelle precedenti puntate, sembra farsi influenzare troppo dal pubblico del palazzetto.

Le prime a salire sul palco, sono state le “Ophelya” che non hanno brillato: Samuel gli concede la sedia, ma poi ci ripensa. Ed ecco la grande occasione, che il gruppo successivo, “I Sierra”, coglie al volo portando sul palco una bellissima cover del pezzo “No Rules” di Dua Lipa. Samuel è entusiasta: “Mi avete portato in un mondo che non conoscevo”, dice. Passano “I Sierra”.

Passano il turno ed accedono alla fase degli Home Visit anche i “Blooda” che sul palco suonano una versione potente ed energica di “River” di Bishop Briggs. Nella categoria, conquistano un posto anche i “K_Mono” e il trio dei “Kyber”. Ultimo posto riservato ai “Seawards”.

Scelta molto polemizzata dal pubblico live, con cui il giudice ha avuto un battibecco. Samuel infatti inizialmente aveva optato per i “Keemosabe”, salvo poi ritornare sui suoi passi, scelta che ha fatto infuriare il pubblico. “Deve fare fede al mio mondo musicale, a quello che potrei darvi: scegliendo qualcuno che non appartiene a quella linea, potrei anche rovinarvi”, spiega Samuel. (Continua dopo il post).

Il giudice e rapper Sfera Ebbasta ha dovuto visionare una categoria più numerosa. Molte le esibizioni sul palco, non  sempre all’altezza delle aspettative. La battaglia è stata serrata: passa Sofia Tornambene, in arte Kimono, che ha cantato un classico di De Gregori, “La leva calcistica del ’68”.

Prima di arrivare all’ambita sedia, la giovane ha dovuto battere la concorrenza di Claudia Ciccateri prima e di Maria D’Amico poi. Passa anche Giordana Petralia che ha cantato una cover di “Strange World”. Il posto è stato ambitissimo: Sferra Ebbasta lo ha assegnato prima a Sara D’Elia, che ha definito “una con una voce pazzesca”, poi alla giovane rapper Giulia Galitzia, in arte Doll Kill.

Passa anche la giovanissima Beatrice Gilberti, che ha portato un suo pezzo in lingua inglese, dal titolo “How I Feel”. “Scrivi veramente bene, se ti basta solo un microfono ed una chitarra per arrivare ed essere vincente, è giusto che tu ti sieda”, ha detto Sfera. Agli Home Visit anche Silvia Cesana, che ha cantato una cover di “Love in the brain” di Rihanna e Mariam che ha eseguito “Uno squillo” di Capoplaza.

Qualche sorpresa dunque, ma i nomi che già ci avevano fatto emozionare nelle audizioni sono stati confermati. Alcuni di loro si sono lasciati sopraffare dall’emozioni, ma i giudici non hanno certo aiutato con i loro tentennamenti. Samuel e Sfera Ebbasta hanno sofferto per la prima volta, adesso toccherà a Mara Maionchi e Malika Ayane.

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