Roberto D’Agostino si racconta negli studi di “Io e te di notte”: “Da piccolo ero balbuziente, non parlavo con nessuno, leggevo soltanto”

Dagospia umilia la sinistra

Ospite del programma di Pierluigi Diaco, “Io e te di notte”, Roberto D’Agostino, ha raccontato della sua infanzia difficile, di “Dagospia” e del rapporto con la moglie.

Roberto D’Agostino: “Da piccolo dialogavo solo con me stesso”

Roberto D’Agostino è uno dei giornalisti più noti, che ha attraversato con successo tutti i media, iniziando dalla carta stampata, passando per la radio e infine sul web. In un’intervista concessa a Pierluigi Diaco, nel programma di Rai Uno “Io e te di notte”, il fondatore di “Dagospia” ha parlato della sua sito scandalistico, della sua infanzia e del rapporto con i genitori e la moglie Anna Federici.

D’Agostino, dopo aver debuttato come dj, diventa pubblicista nel 1981 e subito il piccolo schermo si accorge di lui, del suo fare che mischia romanesco di borgata a citazioni filosofiche altissime.

Renzo Arbore lo vuole con sè nel celebre programma “Quelli della notte”, dove veste i panni del satirico “lookologo”. Dopo l’esperienza televisiva decide di provare il grande schermo, divenendo regista del film “Mutande pazze”. La grande svolta arriva nel 2000, quando, su consiglio di Barbara Palombeli, fonda il blog “Dagospia”. Il sito diventerà immediatamente celebre per i suoi incredibili scoop, di varia natura, dalla politica al gossip, grazie al chiacchiericcio dei salotti romani in cui abitualmente sedevano parecchie spie di D’Agostino. “Dagospia è un bollettino di informazione, punto e basta” dirà il suo fondatore poco dopo.

“Da giovane ho letto tantissimo perchè ero balbuziente. Non potevo parlare con gli amici, mi prendevano per il sedere”, racconta D’Agostino. Che poi continua: “Quindi dialogavo con me stesso e leggevo, leggevo, leggevo”. Il fondatore di “Dagospia” parla poi degli anni della sua adolescenza: “Ne ho fatte tante. Una volta fui buttato fuori di cassa perchè rubai la pelliccia a mia madre per andare al Piper”. Racconta D’Agostino: “Ero andato a vedere i Rolling Stones al Palazzetto e notai Brian Jones con la pelliccia di lupo e babbucce rosa. Ero con io mio amico Paolo, dissi caz** che bella”.

Il giornalista continua a raccontare la storia negli studi di Rai Uno: “Quando arrivai a casa alle 3 di notte con questa pelliccia, alzai lo sguardo ed i miei genitori erano affacciati. Papà mi vide con la pelliccia e si rivolse a mia madre: oh c’avemo un figlio froc**”. Un rapporto complicato quello di Roberto con i genitori, molto conservatori, che non riuscivano a capire la stravaganza artistica del loro figlio. Racconta D’Agostino: “All’epoca non capivo che per un genitore era uno choc culturale vedere un figlio con la pelliccia, dovevo comprendere, ma non capivo”. Ed aggiunge: “Quella è stata la mia terapia”. (Continua dopo il post).

Roberto D’Agostino: “Con mia moglie parlo spesso”

“Superati i 50 anni avevo bisogno di riprendermi dalle vicissitudini che avevo con la carta stampata, dove facevo pagine e pagine di vita pettegola sull’Espresso”, racconta. Il giornalista poi parla anche del rapporto con la moglie Anna Federici, sposata nel 1997, dopo la nascita del figlio Rocco.

“Quello che ci unisce è il fatto che siamo complici. Il vero problema nelle coppie è solo la comunicazione, spesso non ci si parla e ognuno va nella sua direzione”, racconta il giornalista. Che poi conclude: “Le coppie devono parlarsi, raccontarsi e farlo in maniera complice. Tanta gente non parla, va dall’analista o lo fa con le amiche”.

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Mario Cassese: