Elton John, regalo dall’aldilà di Freddie Mercury: “Piansi come un bambino”

Elton John confessa che a salvarlo dalla tossicodipendenza è stato Freddie Mercury

Freddie Mercury ha salvato Elton John dalla tossicodipendenza. A confessarlo l’interprete di Rocketman nella sua autobiografia Me: il frontman dei Queen e George Harrison caldeggiarono un ricovero in rehab, perché era in terribili condizioni. Gli dissero chiaramente che stava esagerando con la droga, proprio al culmine della sua dipendenza negli anni Ottanta, e lo pregarono di andare in riabilitazione.

Non voleva morire

Tra le pagine del suo libro, Elton John ha raccontato le tante superstar incontrate, ma soprattutto il tunnel della droga imboccato in passato: continuava a sniffare per giorni nella sua camera da letto, guardando film hard e indossando una vestaglia macchiata di vomito, mentre si ingozzava prima di riprendere a dare di stomaco.

Inoltre, evitava di lavarsi, vestirsi ed era irraggiungibile al telefono. Fu il suo compagno di allora Hugh Williams che lo convinse a chiedere aiuto. Se avesse continuato per un altro paio di giorni, avrebbe avuto un’overdose oppure sarebbe morto di infarto. Non sapeva come vivere, “ma non volevo morire”.

Spiega. Scelse di partire verso Chicago, presso una struttura specializzata, per liberarsi dai suoi demoni, cominciando così un percorso di terapia. L’artista inglese si unì, poi, agli Alcolisti Anonimi e intraprese la strada verso la guarigione. Ha sempre dovuto scrivere, un elenco delle conseguenze degli abusi e una lettera d’addio alla cocaina, che Bernie Taupin lesse quando andò a trovarlo, commuovendosi parecchio.

Quel regalo ad Elton John

In occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, Elton John volle ricordare Freddie Mercury in particolare attraverso un aneddoto, risalente al Natale 1991. Gli arrivò un pacco, al cui interno c’era un quadro di Henry Scoot Tuke, uno dei suoi pittori preferiti, accompagnato da una nota scritta di proprio pugno da Mercury, passato a miglior vita un mese prima. Pensò che questo gli avrebbe potuto far piacere. Allora Elton, 44enne, si sentì sopraffatto e pianse come un bambino.

C’era quest’uomo che sul punto di morte aveva trovato il tempo di fargli un regalo di Natale. Per quanto possa essere triste, questa è una delle prime cose che gli vengono in mente quando pensa a Freddie perché descrive perfettamente che genere di persona era. Anche dall’aldilà, gli ha ricordato quanto fosse speciale in vita.

Un uomo incredibilmente forte: continuava ad esibirsi, ad essere il tipo divertente, oltraggioso, profondamente generoso che era sempre stata. Gli ha spezzato il cuore vederlo spegnersi sotto l’effetto dell’HIV. Era quasi cieco e così debole che si reggeva a malapena in piedi.

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Manuel Magarini: Per info & collaborazioni: manuel.magarini@gmail.com