Fabio Rovazzi fa una rivelazione, “ecco cosa chiederebbe a Dio”

Fabio Rovazzi
Fabio Rovazzi

Ecco qual è il rapporto con la fede di Fabio Rovazzi, che chiederebbe a Dio i perché che non gli tornano sulle cose brutte

Non si ferma il successo per Fabio Rovazzi e ha conquistato tutti con la sua hit Senza Pensieri. Il brano è stato gettonatissimi sulle spiagge e in radio e su YouTube ha ottenuto oltre 13 milioni di visualizzazioni. L’artista tuttavia, dietro quel modo di fare noncurante, prova anche a criticare il mondo contemporaneo con le sue canzoni.

Il cantante si diverte anche a lanciare domande esistenziali che rivelano come sia una persona che cerca delle risposte. Questo sul lato del carattere rivela che in realtà è una persona molto profonda, che si fa delle domande a cui cerca di trovare risposte certe. In un’intervista a Famiglia Cristiana il cantante, alla domanda se è possibile vivere davvero senza pensieri, ha detto che sì, è possibile.

O meglio, ci sono persone che riescono a farlo e lui le invidia. Ma quando ci si pone certe domande tornare indietro è impossibile, e a volte è meglio non vedere i problemi per essere felici.

Rovazzi affonda il dito sui problemi della società

Rovazzi nel suo brano parla di problemi ambientali, punta il dito sul consumismo e l’uso ossessivo dei social. Il cantante, il cui brano gli ha fatto conquistare il disco d’oro, sceglie temi che sono una fotografia della situazione attuale.

Nelle sue canzoni dunque parla dei temi del momento, che affliggono maggiormente, e rivela quindi di avere una profonda sensibilità. Per Rovazzi il problema oggi è che molti sono senza pensieri perché sono sotto gli effetti di quello che per loro è il tutto. Sono scomparsi i valori, le priorità non esistono più, non c’è neanche più dignità. Il suo è un commento molto duro, ma è esattamente quello che pensa.

Il rapporto di Fabio Rovazzi con Dio

Continuando sempre con l’intervista Fabio Rovazzi condanna l’uso compulsivo che si fa dei social, tanto che già dopo alcuni secondi molti addirittura si annoiano. A causa della velocità con cui siamo abituati a vivere, i rapporti fra le persone sono più radi e il dialogo è quasi morto.

L’artista rivela di aver vissuto cose molto tristi nella sua vita e di aver fatto delle domande a Dio. Anzi, vorrebbe fargliele e farsi perché ci sono cose brutte. E’ il suo rapporto con la fede, quello di fare domande, anche se vorrebbe fidarsi.

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