Piero Angela: “Greta? Quello che dice si sa da trent’anni”

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Piero Angela apprezza Greta Thunberg, ma…

Non ce ne voglia il bravissimo Alberto, ma crediamo non se la prenderà a male se diciamo che è ancora quella del papà, Piero Angela, la voce della conoscenza per antonomasia. Piemontese garbato, fidato uomo Rai, divulgatore competente come probabilmente nessun altro: a 90 anni (91 a dicembre) il padre di Superquark ha accompagnato la nascita della tv e ancora oggi culla nuovi sogni.

Con l’esploratore e amico Alberto Luca Recchi ha presenziato al Parco Auditorium della Musica di Roma, tra i protagonisti di “I Segreti del Mare”, previsto il 17 dicembre a Venezia nella splendida cornice del teatro La Fenice.

Presentato da Pino Strabiolo, lo show permette di scoprire le meraviglie e le fragilità del mare, un secondo paradiso che l’uomo rischia di perdere. In un’intervista per Il Messaggero, il giornalista racconta come si senta sul palco. È tranquillo, in quanto il presentatore vero e proprio è Strabioli, il maestro di cerimonia incaricato di introdurli e stimolarli.

Spettacolo in tre parti

Lo spettacolo è diviso in tre parti: una verte sulle curiosità del mare; le altre due sono legata alle storie di Alberto Recchi e Piero Angela. Insieme collaborano da tanti anni, hanno fatto televisione insieme e scritto tre libri. Amici nella vita, hanno due modi differenti di vivere e raccontare il mare. Lui lo fa attraverso fotografie ed esplora i fondali in prima persona.

Angela delinea la storia del mare in chiave scientifica, dell’evoluzione dell’essere umano, della vita nei mari, delle problematiche riscontrate con il riscaldamento terrestre. Si dice molto sulle foreste e poco sugli oceani. Che assorbono un terzo dell’anidride carbonica e producono un terzo di ossigeno in più rispetto all’Amazzonia. Se turbano l’equilibrio del pianeta, ci saranno gravi conseguenze.

Piero Angela punta il dito contro l’uomo

Greta Thunberg sta scuotendo la sensibilità ambientale degli adolescenti nel mondo con strenua determinazione e discorsi infuocati davanti alle autorità politiche. La ragazzina svedese piace al presentatore, il quale però puntualizza: le stesse cose erano note anche trent’anni fa, ma nessuno voleva ascoltarle. Le iniziative ecologiste sono sempre esistite. Oggi, tuttavia, la situazione si sta aggravando.

“Navighiamo a vista”

L’accordo di Parigi è disatteso da Paesi che affermano di rispettarlo e poi non mantengono la parola data. Oggi il pensiero corre unicamente al presente. Il problema non consiste tanto nel problema in sé, bensì nella natura umana. La tv però dà segnali positivi, Alberto ha ripetuto il 18.5 per cento dello share e Piero Angela ne va orgoglioso: fa una televisione diversa, giusta e coinvolgente.

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