I 53 anni di Alex Zanardi: un campione di sport e di vita

Alex Zanardi Handbike

Compie 53 anni Alex Zanardi, uno dei più importanti sportivi di questo Paese. Una vita incredibile la sua, tra sofferenze e grandi risalite.

Alex Zanardi: un campione vero

Bolognese doc, sin da piccolo si innamora delle auto e dei motori. A soli 14 anni debutta nella categoria cart, con ottimi risultati. Nel 1988 passò alla Formula 3 italiana, con una Dallara Alfa Romeo, anche qui con risultati strabilianti.

Il grande salto avvenne nel 1991, quando la Jordan lo scelse per la propria scuderia, facendolo debuttare giovanissimo in Formula 1 nel Gran Premio di Spagna. Dopo una breve esperienza presso la Benetton, con l’amico Flavio Briatore, passò alla Lotus. Il ritorno nella categoria cart sancirà la sua definitiva consacrazione divenendo uno dei più forti corridori di quegli anni.

Nel 2001, in occasione del evento europeo sul circuito di Lausitzring, in Germania avvenne il grave incidente che segnerà la sua vita. A tredici giri dalla fine, uscendo dai box dove si era fermato per l’ultimo rifornimento, Zanardi perde improvvisamente il controllo della sua vettura.

Dopo un testacoda, si trovo al centro della pista, al sopraggiungere di altre due vetture. La prima guidata da Patrick Carpenter riuscì ad evitarlo, la seconda invece, guidata da Alex Tagliani, lo prese in pieno, tranciando in due la sua auto. Le condizioni di Zanardi erano disperate, tanto che il cappellano del circuito decise di dargli l’estrema unzione. Con gli arti inferiori amputati, rimane in coma per 4 giorni. Ma alla fine riuscì a salvarsi.

“qUANDO MI SONO RISVEGLIATO SENZA GAMBE HO GUARDATO LA META’ CHE ERA RIMASTA, NON LA META’ CHE ERA ANDATA PERSA”

Alex Zanardi: la rinascita

Dopo il definitivo abbandono delle corse automobilistiche, Zanardi diventa un atleta paralimpico, dove corre in handbike nella categorie H4 e H5. Ha vinto due medaglie d’oro ai Giochi Paralimpici di Londra nell’estate del 2012 e la Coppa del Mondo in Canada nel 2015. Recentemente ha vinto la prima prova a cronometro della Coppa del Mondo H5 sul circuito di Corridonia, vicino Macerata.

Zanardi è divenuto uno degli atleti più amati ed apprezzati dal grande pubblico anche per le sue esperienze sul piccolo schermo. Debutta nel 2010 come conduttore del programma scientifico “E se domani”, in onda su Rai Tre. Il grande successo arriva poi il programma di divulgazione sportiva “Sfide” sempre su Rai Tre. Il suo linguaggio semplice e la profonda passione per lo sport che trapelava in ogni racconto della puntata, lo hanno reso un conduttore molto apprezzato.

Oggi Zanardi è uno dei esempi più iconici e meravigliosi del panorama italiano. Gira in lungo e in largo lo stivale, collaborando con diverse associazioni, per incontrare chi come lui è rimasto ferito in un grande incidente. Zanardi è la prova che noi siamo il limite, e che la forza di volontà e l’amore per le piccole cose possono riempire una vita intera. Un grande uomo e un grande atleta, che ogni giorno ha qualcosa da insegnarci.

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