Fedez e Chiara Ferragni contro Daniela Martani, querela archiviata per le offese Social

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Fedez e Chiara Ferragni

La querela di Fedez e Chiara Ferragni nei confronti di Daniela Martani viene archiviata dalla Procura di Roma

Non c’è stato nulla da fare, la querela che Fedez e Chiara Ferragni avevano fatto contro Daniela Martani è stata archiviata. Ad archiviarla ci ha pensato la Procura di Roma, che ha dato anche una motivazione. Ed è proprio questa a dare un vero e proprio schiaffo alla coppia! Ma cosa ha detto la procura?

La motivazione della procura è stata la seguente i social godono di una scarsa considerazione e credibilità”!!! Come dire che non contano nulla, in barba a tutte le ricchezze che permettono di conquistare! La querela fatta dalla coppia era stata avanzata in seguito a delle spiacevoli affermazioni fatte su Twitter dalla Martani.

Ricordate la Martani? E’ stata hostess dell’Alitalia ed è stata al centro dell’attenzione quando ci sono stati anni fa i licenziamenti. Ma comunque, scopriamo cosa ha detto la Martani dei due vip!

La procura ritiene i social poco credibili e non vede l’offesa

Daniela Martani, che è stata anche una concorrente del Grande Fratello, su twitter aveva definito il cantante e la moglie Chiara Ferragni “idioti palloni gonfiati”.

La coppia non lo ha sopportato e quindi ha deciso di querelarla. Forti della loro influenza e certi della loro importanza, pensavano che tutto dovesse andare a loro favore. Invece non è stato così e il pm ha chiesto l’archiviazione della denuncia perché, visto che i social sono poco credibili, non sono adatti a ledere la reputazione altrui. Possibile? Ma sono stati Fedez e la Ferragni ad inviare la querela! Allora vuol dire che sui social gli insulti sono privi di offensività?

Una sentenza che dice solo la verità

Il Corriere della Sera commenta che la sentenza ha diviso accusa e difesa. Infatti, secondo la Procura i milioni di utenti iscritti a Facebook, Twitter e Instagram li rendono frivoli, ma gli avvocati difensori non sono di questo parere. E siccome sono moltissime le persone che frequentano i social l’offesa è grave.

Il pericolo con questa sentenza è quello di lasciare tutti liberi di dire ciò che vogliono. Ma se osserviamo bene, vediamo che è già così e ognuno sui social dice quello che gli pare. La sentenza dice solamente la verità, e cioè che i social sono i luoghi dove si litiga, si denuncia, e dove qualcuno cerca disperatamente di fare cultura!

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