Iva Zanicchi: “Appena nata mio padre non voleva vedermi”

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Iva Zanicchi racconta di quando Alberto Sordi le saltò addosso

Iva Zanicchi ha da poco pubblicato Nata di Buona Luna, libro autobiografico in cui si racconta sia nel privato sia nella professione, lei che è un’artista di fama internazionale, decretata in tre occasioni vincitrice al Festival di Sanremo tra gli anni sessanta e gli anni settanta, la cantante donna ad essersi aggiudicata più volte la manifestazione.

Dotata di notevole passionalità e grinta, dalla voce quasi tenorile, il mitico Alighiero Noschese la definì il pollice della canzone italiana, ovvero una delle personalità più influenti, con Mina, Ornella Vanoni, Milva e Patty Pravo.

Grazie a un talento straordinario, si è esibita ina alcuni dei più celebri teatri mondiali, quali l’Olympia di Parigi, il teatro dell’Opera di Sydney, il teatro Regio di Parma e il Madison Square Garden di New York. Inoltre, ha tenuto lunghe tournée in quasi tutti i Paesi.

Il “vaffa” a Gina Lollobrigida

Alla pari di altri personaggi mediatici (per esempio Paolo Bonolis con il suo Perché Parlavo da Solo), Iva Zanicchi ha concesso diverse interviste in televisione, tra cui a Verissimo da Silvia Toffanin, apparsa più scatenata che mai.

Non la voleva nessuno quando era nata, la terza femmina: papà sperava in un maschio a cui destinare l’eredità, invece lei gli ha “rovinato” i piani e per tre giorni si è rifiutato di vederla. È venuta al mondo in una stalla, faceva freddo e mamma era andata ad accudire le mucche. In studio raccontò poi Gina Lollobrigida: gliene avrebbe fatte talmente tante che la mandò a “quel tal paese”.

Iva Zanicchi: aneddoto su Alberto Sordi

Contattata da Il Fatto Quotidiano, la Zanicchi si lascia andare ad altri aneddoti divertenti, uno dei quali riguardante l’approccio che Alberto Sordi le fece. Iva non cedette, temendo di costituire esclusivamente una tacca da apporre sulla cintura: un amico in comune le aveva già fatto delle avance, senza risultati.

L’ultima sera capisce che è la sera, si agita, alza un po’ troppo il gomito, tanto da sentirsi male e correre nel giardino per vomitare; rientra in stanza e riceve la telefonata di Sordi per incontrarsi. Accetta, e lo raggiunge. Neanche il tempo di entrare e le zompa addosso, prova a sfilarle il vestito ma è una guaina.

Iva Zanicchi allora gli chiede di aspettarla, sarebbe andata in camera e, una volta tolta, sarebbe tornata da lui. E invece cambia idea. Mesi dopo Sordi la chiama per dirle:

“che te sei persa”

E via con una delle sue risate.

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