Home Spettacolo Elisa, il canto della verità e un’anima che vola

Elisa, il canto della verità e un’anima che vola

0
Elisa, il canto della verità e un’anima che vola

Elisa è tornata, con quel sorriso, quella voce, quella forza che la contraddistingue. E’ pronta a raccontare al suo pubblico L’anima vola – Deluxe Edition, la versione espansa (con tre inediti,L’abitudine di sorridere, Ti dirò di sì e Pugni sotto la cintura, due cover, One degli U2 e Bridge Over Troubled Water di Simon e Garfunkel, un dvd e ospiti importanti) del disco, omonimo, uscito a ottobre. E ancora, all’interno del disco due brani, Ancora qui, il cui testo accompagna le musiche di Ennio Morricone per Django Unchained di Quentin Tarantino ed Ecco che, scritta sulle parole di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e parte della colonna sonora de L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi.

Quest’album rappresenta, per Elisa, un momento importante, forse una svolta nella sua carriera: il primo album cantato in italiano, una nuova sfida per quella donna, prima che cantante, che non ci delude mai.

I suoi occhi brillano; sarà la maternità, saranno la musica, l’amore per la vita e per quella verità che la contraddistingue in ogni sua mossa in questo mondo che, di verità, ne avrebbe bisogno.

Il brano A modo tuo, estratto da L’Anima vola, è scritto interamente da Ligabue. Un brano dolce con parole fatte, appunto, di verità. Una canzone che racconta l’intenso e difficile rapporto tra un genitore e un figlio. Insegnamenti, sbagli, lacrime e sorrisi: A modo tuo sembra rappresentare tutto ciò che un genitore porta nel cuore non appena vede il suo bambino. E con sé, la paura di sbagliare, di non poterlo proteggere, non per sempre, la consapevolezza di doverlo lasciare andare, perché la vita la viva a modo suo

Il videoclip del brano, della registra Sara Tirelli, vede come protagonista lo sguardo di Elisa sulla figlia Emma Cecile. Il video è stato girato nella riserva naturale del Lago di Cornino (Udine) e della Cicava romana di Aurisina (Trieste).

Luciano l’ha scritta per sua figlia Linda. Racconta del distacco dai figli, della loro crescita. Mi ci ritrovo tantissimo come genitore, come mamma. Mi ha colpito profondamente. Sono parole vere. Non è una cosa che ancora sto vivendo ma è una situazione carica di emozioni; sono situazioni della vita da cui si impara moltissimo. Per fortuna non è ancora arrivato il mio momento”.

Un album familiare, personale, intimo, quello di Elisa. Un album in cui la verità è l’essenza delle cose. Elisa, come sempre del resto, ancora una volta racconta se stessa, ciò che ha nella testa e nel cuore, ciò che ha in quell’anima che vola. Non ha paura della disapprovazione dei suoi fan mentre mette a nudo se stessa, come ha sempre fatto nei suoi testi e nelle sue melodie:

Quando scrivo una canzone loro non sono presenti nella mia testa. Chi ha capito come sono fatta e com’è la mia musica questo lo sa bene. Va accettata la verità che una persona può offrire, che è quella che chi scrive sta vivendo in quel momento. Per davvero o per finta, è relativo. Se parlo dei miei figli o di un tema fittizio per me rimane comunque una cosa importante, la cosa più importante al mondo e l’unica che mi interessa. L’unica cosa che si richiede è che sia sincera. Questa è la responsabilità vera di ogni artista. È come trasmettere un’energia a chi ti ascolta: può essere viva o morta. Una verità che ti sta a cuore possiede un’energia viva, che vivrà oltre te“.

Anche Tiziano Ferro ha scritto per lei una canzone. Un testo richiesto dalla stessa cantante, E scopro cos’è la felicità:

Gli ho chiesto io di scrivere il testo. Avevo questa melodia molto soul, la cosa più ‘inglese’ che avevo nel disco perché nasceva con un testo in inglese. Ho pensato subito a lui. C’era qualcosa dentro che mi ricordata le Ronettes, Phil Spector. Qualcosa di vintage, di antico, che ho sempre voluto fare. L’ho inseguito in passato ma non si era mai creata l’opportunità per collaborare: questa è stata l’occasione perfetta. Lui ha visto il documentario di Ivy dove si vedevano delle immagini della mia famiglia in viaggio e gli è venuta subito l’ispirazione per una canzone dedicata a mia figlia Emma. Ora lei è piena di dediche!”.

Queste le parole di Elisa rilasciate nell’intervista a Repubblica in cui parla di sé, dei suoi 20 anni di carriera nella musica, dei suoi cambiamenti, della sua evoluzione come donna e come artista, un’artista che, come abbiamo già detto, non ci delude mai grazie alla forza della sua verità. E, dopo aver ascoltato il brano e visto il nuovo video, questa è un’altra grande certezza.

In una delle ultime domande fatte ad Elisa in cui le viene chiesto come desidera essere ricordata come artista, la cantautrice italiana risponde con poche parole, con quella dolcezza e quell’umiltà che la rendono così speciale, prima come donna, poi come artista:

Chi vivrà vedrà“.